FASANO – La tassa di soggiorno a Fasano, nel 2015, non si pagherà come deliberato dal consiglio comunale del settembre scorso. Questa la posizione, con tanto di marcia indietro, presa dall'Amministrazione comunale di Fasano dopo che gli albergatori avevano protestato circa l'aumento delle tariffe ma soprattutto sull'introduzione del balzello durante tutto il periodo dell'anno. Con il ventilato ritorno del sindaco Lello Di bari nel pieno delle sue funzioni proprio nei giorni scorsi si è tenuta una riunione ristretta a Palazzo di Città dove erano presenti solo il primo cittadino, il vicesindaco Gianleo Moncalvo, il consigliere delegato al Bilancio Giuseppe Zaccaria, il consigliere Enrico Digeronimo (che aveva proposto con il gruppo "Fasano Coraggio e Libertà" la mozione con gli aumenti approvata in assise) e la dirigente alle Risorse Marisa Ruggiero.
L'intenzione era quella di giungere ad una definitiva soluzione alla questione che aveva visto polemizzare operatori turistici e classe politica. E la decisione è giunta anche perché proprio Di bari ha preso di petto la situazione formulando la sua proposta che, volenti o nolenti, gli altri presenti hanno dovuto accettare. Il primo cittadino la formulerà questo pomeriggio (lunedì 26 gennaio) agli albergatori prontamente convocati. Quali sono le novità che esporrà Di Bari? Dalle poche indiscrezioni trapelate pare che il primo cittadino voglia allegerire gli operatori turistici per gran parte dell'anno puntando, però, a sensibili aumenti durante la stagione estiva.


