FASANO – "A questo punto il dibattito sta diventando insopportabile. Il problema xylella non riguarda solo il Salento e le relative zone infette. È un problema che riguarda ed allarma, attentandone l'integrità ambientale, anche le zone non contagiate, ed in particolare le province di Brindisi e Bari (almeno tutto il sud-est) con il loro straordinario confine della piana degli ulivi. Dal giorno di vigenza del decreto del Ministro Martina (settembre-ottobre 2014) ad oggi, non mi risultano realizzati gli interventi incisivi previsti nella zona cuscinetto e nel cordone fitosanitario (4 km in tutto, delimitati trasversalmente dall'Adriatico allo Ionio). Ed altre parole non servono".
A sottolineare la questione è il consigliere regionale Fabiano Amati. "A questo punto – continua Amati – non ci resta che attendere con impazienza i dodici giorni che mancano alla presentazione del piano per l'attuazione delle misure, con relativo e celere cronoprogramma, che l'appena nominato Commissario per l'emergenza Silletti inoltrerà alla Protezione civile nazionale. Da quel momento ogni parola che non annuncerà un'azione puntuale ed incisiva dovrà essere considerata una cospirazione in danno della Puglia. Ed io non mi risparmierò nel denunciarla"


