FASANO – La Comunità Educativa dell'ASP "Canonico Latorre" ha potuto finalmente tirare un sospiro di sollievo, dopo una giornata, quella di ieri (sabato 9 maggio) di crescente preoccupazione. Infatti, il piccolo Mohammed, scomparso alle 8 del mattino dal piazzale antistante la scuola media "G. Pascoli" di Fasano, é rientrato in struttura solo alle ore 20. L'allarme è scattato quando, telefonicamente, gli operatori dell'Asp hanno appreso che il minore, sebbene accompagnato a scuola, al suono della campanella, si è dileguato con una seconda persona straniera, sconosciuta alla scuola e all'Asp di via Nazionale dei Trulli. I due, pare, hanno prima raggiunto la fermata degli autobus delle "fogge", per poi proseguire in direzione stazione.
Qui, senza biglietto, sono saliti a bordo del treno Brindisi-Taranto. I due ragazzi hanno così raggiunto la città dei due mari, dove si sono separati. Il primo, lo sconosciuto alla comunità fasanese, ha fatto rientro nella città di provenienza. Mohammed, non senza problemi, è riuscito a tornare a Fasano, sempre in treno. Inutile dire che il personale dell'Asp ha trascorso ore di seria preoccupazione, atteso che il minore non aveva preso nulla della sua roba, se non lo zaino scolastico. Denunciata la scomparsa alla Stazione dei Carabinieri di Fasano, i militari dell'Arma, coordinati dal Capitano Pierpaolo Pinnelli, ha setacciato il territorio fasanese, d'intesa col comando di Polizia Municipale, coordinato dal Maggiore Fernando Virgilio. Lo stesso Presidente dell'Asp, Massimo Vinale, unitamente al personale educativo, senza tregua, ha provato a rintracciare il minore.
A tale proposito, il Presidente Vinale ci ha tenuto a ringraziare pubblicamente l'Arma dei Carabinieri e la Polizia Municipale. "Ringrazio i Carabinieri di Fasano – ha sottolineato Vinale – e, in particolare, il m.llo Stefano Mastroddi per il continuo aggiornamento resomi e per la qualità e tempestività delle ricerche. Ringrazio la Polizia Municipale e il personale amministrativo della Scuola Media "Pascoli". Ringrazio la nostra coordinatrice Virna Renna e la pedagogista Nada Schena per la responsabilità mostrata, ben oltre il proprio orario di servizio". Una vigilia della Festa della Mamma tormentata, ma a lieto fine.


