FASANO – Gli “acciacchi”, a cui fa riferimento il titolo del nuovo volume del giornalista, poeta e scrittore Federico Pirro, non sono le malattie della vecchiaia, ma i rimorsi di una vita. Scorrendo le pagine di questo romanzo storico, incentrato sulle storie di vita di due famiglie di Cerignola, dall’Unità d’Italia all’avvento della Repubblica, colpiscono la profondità della prosa e l’incredibile realismo. Il libro “Acciacchi” (Falvison Editore – Bari) è stato presentato al pubblico nella serata di ieri (domenica 19 luglio), nella caratteristica cornice di Masseria Borgo San Marco di Fasano.
Dopo aver salutato i presenti e ringraziato il dott. Alessandro Amati, proprietario dell’incantevole location che ha ospitato l’evento, la prof.ssa Mara Sansonetti, moderatrice della serata, ha approfondito la nuova opera di Pirro, autore di tanti successi letterari. «La poesia e la letteratura in genere devono proporsi l’utile per iscopo, il vero per soggetto e l’interessante per mezzo»: partendo da questa nota citazione di Alessandro Manzoni, la moderatrice ha voluto sottolineare la particolarità del romanzo “Acciacchi”, avvincente e romantico al tempo stesso, che riporta alla memoria la realtà storica italiana attraverso le vicende di personaggi d’invenzione. Sullo sfondo del racconto, infatti, ci sono i problemi dell’Italia post unitaria, i tentativi di ripresa della popolazione, le ribellioni della gente del sud, i dolori post bellici.
La grande capacità dell’autore sta nel creare pathos attorno all’esistenza di personaggi che vivono nella Storia italiana e la richiamano coinvolgendo il lettore. La lettura di alcune pagine del volume ha permesso al pubblico di apprezzare le abilità creative, stilistiche ed emozionali di Federico Pirro.


