FASANO – Chi si augurava la maggioranza di governo a Fasano non avesse i numeri per votare il bilancio dopo quello che è accaduto nell'ultimo consiglio comunale (dove Di Bari e compagni sono stati battuti sugli aumenti di addizionale Irpef e Tari) dovrà probabilmente attendere ancora. Nel silenzio generale venuto fuori dopo le scaramucce naturali del post-consiglio del 30 luglio ecco che è stato il sindaco Lello Di Bari a prendere di petto la situazione affrontando i malpancisti di prima persona e non coinvolgendo più alcun suo collaboratore. E le note doti da mediatore del primo cittadino devono aver ancora una volta funzionato se verranno confermate le voci di corridoio che danno al bilancio anche il voto favorevole di "Fasano Coraggio e Libertà" e Circoli Nuova Italia.
Sarà stato lo spauracchio di elezioni anticipate, saranno state eventuali "promesse" in questa parte finale di legislatura, certo è che le posizioni di chi aveva manifestato apertamente dissensi nei confronti dell'attuale Amministrazione, pur facendone parte, si sono notevolmente ammorbidite. Non ci saranno certamente assessorati anche perché Di Bari lo aveva apertamente offerto ad Enrico Digeronimo ad inizio agosto ma questi aveva declinato l'invito. Ma nonostante l'ottimismo che si respira a Palazzo di Città ecco che c'è comunque grande cautela in vista del consiglio comunale del 4 settembre. In questa data, infatti, pare che due consiglieri di maggioranza saranno ancora fuori città ed ecco che diventa davvero quasi certezza che il consiglio comunale sul bilancio venga dirottato in seconda convocazione a domenica 6 settembre. A scanso di sorprese meglio avere tutti gli effettivi in aula. Il giorno festivo ammorbidirà le posizioni? Chissà. L'impressione, come detto, è che nessuno voglia realmente tornarsene a casa anticipatamente e rimettersi al giudizio degli elettori. E allora avanti così, fino alla prossima crisi.


