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    Cronaca

    Operazione della Polizia di Ostuni a Fasano e Pezze di Greco: due denunce

    Gli agenti del Commissariato della Città Bianca hanno scoperto mezzi rubati in un'autocarrozzeria e in un autodemolitore
    RedazioneDa RedazioneGennaio 2, 20165 minuti di lettura
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    Operazione della Polizia di Ostuni a Fasano e Pezze di Greco: due denunce - Osservatorio Fasano
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    FASANO – Un attenta e continua attività di controllo del territorio è stata svolta nei giorni scorsi dal personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Ostuni, diretto dal Commissario Capo Gianni Albano, in linea con le direttive rese dal Questore di Brindisi Dott. Roberto Gentile. Le denunce e il recupero dell’ingente refurtiva sono il risultato di tre distinti interventi compiuti dalle Squadra Volante e di Polizia Giudiziaria ostunesi nei comuni di Fasano ed Ostuni nonché nella frazione fasanese di Pezze di Greco.

     

    La prima vicenda trae origine dallo zelo e dall’attenzione di un poliziotto del Commissariato che, libero dal servizio, ha intercettato a bordo della sua autovettura, lungo la strada statale 379, all’altezza di Monopoli ed in direzione di Brindisi, un Fiat Doblò la cui targa risaltava agli occhi dell’Agente quale contraffatta, con numeri e lettere, come poi si appurerà meglio in fase di più approfondito controllo, modificati attraverso l’uso di un pennarello indelebile di colore nero. Altro particolare degno di nota era che il citato mezzo era preceduto da un'autovettura che lo anticipava al fine di bonificare il territorio. Due circostanze che inducevano il poliziotto a pedinare i due mezzi sino a quando gli stessi, giunti all’altezza della frazione di Pezze di Greco, svoltavano in una strada senza uscita, alla fine della quale si trovava una carrozzeria, meta dei veicoli in questione. Appostatosi a debita distanza, dopo circa 20 minuti di attesa, il poliziotto notava ripartire a folle velocità dalla carrozzeria solo 2 autovetture, con a bordo almeno 3 persone, che aveva preceduto il Doblò sino all’officina meccanica ove, invece, il veicolo commerciale veniva lasciato. Fatta nel frattempo richiesta di rinforzi, gli stessi raggiungevano i locali dell’officina nel cui piazzale antistante, effettivamente, veniva rinvenuto parcheggiato il Doblò sospetto. Dubbi che, in seguito ai primi accertamenti, si dimostravano fondati dal momento che il mezzo era stato rubato a Bari e le targhe erano state volutamente alterate al fine di evitarne il rintraccio durante il trasporto. Richieste spiegazioni al titolare della carrozzeria in merito alla presenza dei veicolo rubato, lo stesso rendeva ai poliziotti risposte del tutto fuorvianti ed evasive, soprattutto in netto contrasto con quanto perfettamente osservato dal poliziotto che, monitorandone costantemente gli spostamenti, aveva proprio notato giungere il mezzo poi appositamente parcheggiato nel piazzale. Pertanto, non fornendo una chiara indicazione sui motivi del possesso del mezzo provento di furto, il titolare della carrozzeria, identificato per D.M.S., 39 anni fasanese, veniva denunciato alla Procura della Repubblica di Brindisi, per il reato di ricettazione del Doblò che, contestualmente sottoposto a sequestro penale, è stato altresì interessato da accertamenti scientifici volti all’individuazione di ulteriori indizi per poi essere, ad ultimazione degli stessi e su disposizione dell’Autorità Giudiziaria in sede di convalida del sequestro, restituito al legittimo proprietario. Al vaglio degli investigatori ostunesi anche le telecamere di video sorveglianza della carrozzeria dalle quali potranno scaturire ulteriori indicazioni utili nel prosieguo d’indagine.

     

    Il secondo intervento invece scaturiva da una certosina attività di verifica svolta dal personale della Squadra Volante e della Polizia Giudiziaria del Commissariato della Città Bianca presso un'altra officina di moto demolizione sita nel Comune di Fasano. All’interno dei locali attenzionati, nonostante le numerose moto presenti, l’attenzione degli operatori di Polizia si soffermava su di una moto in particolare che aveva la targa staccata la quale, stranamente, era stata rinvenuta celata al di sotto di altri pezzi meccanici riposti su di un tavolo da lavoro presente all’interno dell’officina. Una circostanza questa che portava gli agenti ad approfondire la verifica, rilevando anche il telaio del motoveicolo che, inserito unitamente alla targa scoperta ed individuata, all’interno della Banca Dati Interforze, permetteva di appurare che si trattava di mezzo rubato a Bitonto. Anche qui, rivolte al titolare dei locali apposite richieste di chiarimenti in merito a quanto rinvenuto e sottoposto a sequestro penale, lo stesso sapeva riferire solo frasi prive di credibilità e fondamento che ne complicavano ancor di più la posizione. Pertanto, condotto presso gli uffici di Polizia, dopo le formalità di rito, veniva compiutamente indentificato per A. S., 36 anni, nato in Germania ma residente in Fasano e, all’esito dei controlli esperiti, denunciato alla Procura della Repubblica di Brindisi per il reato di ricettazione.

     

    Gli interventi descritti ed effettuati in particolar modo nel Comune di Fasano e nella annessa frazione di Pezze di Greco, fanno sapere dal Commissariato di Ostuni, sono stati decisivi sul versante della prevenzione della commissione di reati contro il patrimonio quali rapine, furti, e scippi, avendo sottratto ai manigoldi, in corso di identificazione, mezzi rubati proprio al fine di impiegarli nella commissione di reati predatori anche particolarmente cruenti quali quelli compiuti col metodo delle cosiddette spaccate. La vasta operazione degli uomini del Commissariato di Ostuni dimostra la meticolosa attenzione della Polizia di Stato nell’attività di controllo del territorio nell’ottica del perseguimento della sicurezza generale e denota altresì, in riferimento alla vicenda della pila recuperata, quanto sia importante che il cittadino creda nella Istituzione Polizia di Stato investendola, così , delle proprie aspettative di risoluzione dei problemi. Gli attenti servizi di controllo della giurisdizione di competenza, proseguiranno nei prossimi giorni non disgiunti dalla collaborazione della cittadinanza che la Polizia di Stato auspica possa essere sempre più consistente e tangibile nell’interesse generale.

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