FASANO – Non si è ancora spenta, a Fasano, l'eco del gravissimo episodio accaduto giovedì scorso (18 febbraio) a Gravina, al termine della finale di Coppa Italia Promozione tra Cerignola e Fasano. Un tifoso-steward fasanese, Teo Furleo, 41 anni, noto panificatore, è rimasto gravemente ferito ad una mano a causa dello scoppio di un grosso petardo, scambiato per fumogeno, lanciato dagli spalti. Furleo è stato operato al Policlinico di Bari e ieri (venerdì 19 febbraio), oltre a ricevere centinaia di messaggi da parte ddei suoi tanti amici, ha anche ricevuto la visita del presidente regionale della Federazione Gioco Calcio Vito Tisci.
Arriva anche la condanna dell'episodio da parte dell'associazione “Il Fasano Siamo Noi – Azionariato Popolare”. "L'associazione – si legge in una nota – condanna fermamente l’incivile e folle gesto che ha macchiato una splendida giornata di sport e di festa. Il Direttivo dell’Associazione e tutti i suoi associati si stanno impegnando, collaborando con le Forze dell’Ordine, per individuare in tempi brevi l’autore del fatto e stanno valutando con lo staff legale la possibilità di presentare una denuncia-querela nei confronti di ignoti, affinché, a seguito dell’individuazione del responsabile, ci si possa costituire parte civile a difesa dell’immagine e dell’onore della nostra associazione".


