FASANO – Nel quarto appuntamento del Festival Nazionale di Teatro Amatoriale “Di scena a Fasano”, ieri sera (sabato 5 novembre) la compagnia “Gatte da pelare” di Barberino di Mugello (Fi) ha portato in scena lo spettacolo Il seggio, diretto da Giulia Gianassi e Valeria Carpini. Al Teatro Sociale, per la rassegna promossa dal Gruppo di Attività Teatrali “Peppino Mancini”, l’atto unico scritto da Daniel Mugniai e Giulia Gianassi ha cercato di ricostruire, attraverso l’arte teatrale, un racconto cronologico della storia politica italiana servendosi dei ricordi e delle vicende di vita vissute da una modesta famiglia della provincia fiorentina.
Attraverso le parole di una signora 96enne, che avverte su di sé il peso del tempo trascorso e dei tanti cambiamenti susseguitisi, vengono ricostruite alcune tappe fondamentali del Bel Paese: dalla resistenza partigiana alla prima volta al voto delle donne nel 1946, dall’avvento della Democrazia Cristiana alla diffusione della televisione, e poi ancora gli anni di piombo, la morte di Aldo Moro, fino alla ribalta di nuove figure della scena politica nazionale. Le vicende vengono rievocate all'interno di un seggio elettorale, che si fa testimone della Storia che scorre. E tra elezioni, svolte epocali come le leggi sul divorzio e sull’aborto, scontri generazionali e incomprensioni sociali, scorre la vita di una umile famiglia di cinque persone, che resta unita nonostante le avversità quotidiane. La narratrice si fa portavoce di tutto questo, come donna, moglie, madre ma soprattutto cittadina attiva, da sempre sostenitrice di quel concetto che Giorgio Gaber così sintetizzò: “Libertà è partecipazione”.
Lo spettacolo, che ha scelto il fiorentino come sua lingua d’espressione, ha avuto una buona intuizione nel farsi espressione della storia delle elezioni italiane attraverso il vissuto reale della gente: ed è per tale ragione che potrebbe essere portato nelle scuole, come fattivo supporto dei libri di testo.


