FASANO – Un monologo intenso, teatrale, che inizia con un divertente scambio di battute in romanesco e si chiude con la speranza di chi crede ancora nell’amore: nel mezzo una sberla, poi un’altra, urla, offese, proibizioni di un uomo che annulla la libertà di esistere alla sua donna. Questo testo così attuale, scritto da Paola Cortellesi, è stato rappresentato con impegno e profondità dalle studentesse della classe II A dell’istituto professionale “Leonardo da Vinci”, indirizzo servizi socio-sanitari, in un appuntamento che ieri pomeriggio (lunedì 29 maggio) ha concluso la “settimana della cultura” organizzata dall’Università del Tempo Libero “San Francesco d’Assisi”.
L’auditorium della sede sita ai Portici delle Teresiane si è trasformata in un set dove si sono avvicendate le scenette preparate dalle ragazze: l’incontro tra due adolescenti che s’innamorano, la promessa di matrimonio e poi l’inizio di una violenza domestica crescente, che toglie l’identità e il respiro, fino a quando Valentina (questo il nome della protagonista) non trova il coraggio di denunciare e salvarsi. Notevole la sensibilità delle giovani attrici, che hanno vestito i panni dei personaggi della storia raccontandola in modo diretto ed efficace: emozionante l’interpretazione finale di gruppo della canzone Quello che le donne non dicono, l’inno che racchiude perfettamente la forza vitale femminile.


