FASANO – Sarà l’adeguamento del piano costa alle direttive regionali uno dei primi banchi di prova della nuova Amministrazione Di Bari. Lo strumento, messo nel cassetto durante la campagna elettorale, sarà oggetto di attento studio soprattutto da parte dell’assessore all’urbanistica Giuseppe Angelini. Leggendo il programma elettorale del sindaco Di Bari la predisposizione del piano comunale della costa era il primo impegno, a livello urbanistico, da attuare. Si leggeva anche nei termini previsti ma questo non è accaduto anche se nessun comune pugliese ha ancora presentato il proprio piano in Regione.
La regolamentazione delle aree demaniali per un territorio come il nostro, ormai decisamente a vocazione turistica, riveste un’importanza fondamentale. E proprio il piano costa potrebbe rappresentare anche il vero banco di prova per il nuovo piano urbanistico generale di cui Fasano ha necessariamente bisogno anche per sostituire l’attuale piano regolatore generale che è datato 1988.
A proposito della costa la vera spada di Damocle pendente sul nostro territorio è l’intenzione, da parte del Governo Monti, di mettere all’asta, a partire dal 2015 proprio le concessioni demaniali. In questo periodo di crisi molti operatori turistici e gestori di lidi potrebbero perdere in un attimo quanto fatto in tanti anni a favore di chi, magari, a liquidità maggiori.


