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    Cultura & Spettacolo

    ‘Oltrepassare i confini’: storie di migranti per lo spettacolo dell’istituto ‘G. Galilei’ di Pezze di Greco-Montalbano

    Un emozionante musical sul tema dell'immigrazione, articolato in cinque quadri interpretativi, presentato da giovanissimi interpreti
    RedazioneDa RedazioneMaggio 30, 20186 minuti di lettura
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    'Oltrepassare i confini': storie di migranti per lo spettacolo dell'istituto 'G. Galilei' di Pezze di Greco-Montalbano - Osservatorio Fasano
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    FASANO – Imparare a essere cittadini del mondo: questa è l’urgente richiesta portata in scena martedì 29 maggio dai ragazzi dell’Istituto Comprensivo “G. Galilei” di Pezze di Greco-Montalbano. Lo spettacolo, tenutosi presso il teatro Kennedy di Fasano, è riuscito a commuovere il pubblico grazie alla delicatezza con cui lo spigoloso tema dell’immigrazione è stato sviluppato dai suoi giovanissimi interpreti. Il musical “Oltrepassare i confini (migranti di ieri e di oggi)” presenta, già a partire dal suo nome, un’intrinseca ambiguità: sono solo i migranti a dover lasciare le proprie terre oppure anche chi accoglie dovrebbe “oltrepassare i confini” del proprio ego? Così i ragazzi hanno cercato di rispondere narrando agli spettatori una storia, quella delle migrazioni, che accomuna l’uomo di ogni tempo, dalla Grecia del V secolo a.C. fino all’attualità.

    Articolato in cinque “quadri narrativi”, lo spettacolo ha preso avvio dalla tragedia greca di Eschilo, Le Supplici, messa in scena alle Grandi Dionisie del 463 a.C. Protagoniste un gruppo di donne esuli dall’Egitto, le quali, per sfuggire all’ingiusto matrimonio che i figli d’Egitto vogliono loro imporre, chiedono asilo a Pelasgo, re di Argo. Al grido di “democrazia, non tirannia” il popolo argivo delibera favorevolmente per l’accoglienza delle fanciulle, sacre agli dei in quanto supplici. Il racconto straziante del dolore di queste prime fuggitive è stato mirabilmente interpretato dalle giovanissime alunne che, accompagnate dall’orchestra e dal coro della scuola, hanno reso vicina una vicenda così lontana nel tempo.

    Proseguendo nella narrazione, ecco il turno di noi italiani: primi anni del Novecento, in rotta per l’America a cercare fortuna. Bartolomeo, Tommaso, Angelo, Rosa, Bianca e Vito, i portavoce di questa nostra pagina di migrazione. Personaggi reali, questi, che hanno portato alla memoria chi eravamo. Così, mentre sulla scenografia scorrevano immagini di italiani speranzosi, sul palco i ragazzi hanno letto lettere realmente scritte da persone comuni che avevano paura, che provavano nostalgia di casa, ma che al contempo desideravano la libertà, quella “Madonna americana” che spunta appena sbarcati al porto di New York.

    Il terzo quadro, invece, acquista toni più crudi, più intensi e commoventi. Sulle parole della poesia Home di Warsan Shire, irrompe sul palco il corpo di ballo che si fa silenzioso interprete del primo grande esodo dall’Albania all’Italia negli anni ’90 del secolo scorso. La nostra nazione, così, da paese di migranti diviene paese di accoglienza. Un’accoglienza che presto si configura come emergenza umanitaria.

    In conclusione, infatti, ispirandosi alle opere di Erri De Luca e di Alessandro Leogrande, lo spettacolo si è chiuso, con il quarto e quinto quadro, invitando a una grande riflessione sul presente, sui supplici di oggi: i migranti che sbarcano ogni giorno sulla costa della nostra penisola. Loro, che oltrepassano frontiere lunghe chilometri e spesse anni. Loro, che guardano sorgere la stella polare: lei l’ultima di un carro, loro gli ultimi di una carovana. Riproponendo uno dei tanti servizi giornalistici contemporanei, i ragazzi sono stati capaci di immedesimarsi nelle tragedie, nelle urla, nella sofferenza di chi spesso non ha voce, di chi si sente incompreso e respinto da terre e popoli che dovrebbero riscoprire la sacralità dell’ospite.

    Notabile, inoltre, l’accompagnamento musicale eseguito dal vivo dai ragazzi dell’orchestra e del coro della scuola di Pezze-Montalbano. Tra le canzoni, ne citiamo alcune come Pane e coraggio, Il paese dei balocchi, Il viaggio della speranza, Solo andata, Amara terra mia, che hanno tradotto in musica e canto le emozioni e i travagli delle difficili vite dei migranti. Allo stesso modo, le coreografie struggenti, unite alla bellissima scenografia realizzata dai ragazzi, hanno sugellato l’urgenza di accogliere e ridare l’umanità spesso perduta a coloro che preferiscono mettersi per mare, perché a volte l’acqua è più sicura della terra.

    Lo spettacolo, infine, è stato selezionato per partecipare a una rassegna internazionale di teatro classico scolastico, alla sua 24esima edizione, presso il liceo classico “Cagnazzi” di Altamura, in cui la rappresentazione nostrana sarà replicata nella serata di oggi 30 maggio.

    Questi tutti i personaggi e gli interpreti:

    PERSONAGGI E INTERPRETI – Supplici: Cisternino Rossella, D'Amico Maria, Magno Mariateresa, Palasciano Antonella, Perrini Elvira. Coreute: Chiavazzo Federica, Donnaloia Federica, Elia Mariantonietta, Lacarbonara Maria Lucia, Natola Giorgia, Pjetri Aurelia, Rubino Francesca. Voci narranti: Ammirabile Matteo, Cecere Vittorio, Monaco Francesco, Protopapa Francesco, Spinosa Davide. Danao: Zizzi Matteo. Araldo: Calianno Donato. Pelasgo: Quaranta Ivan. Argivo: Sabatelli Vito. Egizio: Angelini Giordano. Soldati: Calella Paolo, Fiume Nicola. Angelo: Palasciano Antonio. Bianca: Laera Beatrice. Vito:

    Paolillo Daminao. Tommaso: Carparelli Angelo. Rosa: Donnaloia Marisol. Caporale: Ciaccia Giacomo. Bartolomeo: Schiavone Gianleo. Ispettori: Ammirabile Matteo, Protopapa Francesco. Bledar: Colucci Angelo. Meli: Cofano Palmachiara. Rovena: De
    Miccolis Angelini Annalisa. Tarina: Tacis Alessia. Denis: Latartara Gianluca. Adania: Natile IIaria. Dario: Lomartire Carlo. Migranti: Donnaloia Federica, Ferrara Emanuele, Y meri Angelo, Natola Giorgia, Pjetri Aurelia. Inviato: Angelini Giordano, Dottor Romero: Vannella Simone. Alì: Cecere Vittorio.

     

    CORO: Calcagnini Alessia, Ciaccia Giacomo, Ciccarone Renee, Colucci Angelo, De Carolis Alessio, De Miccolis Angelini Annalisa, Di Carolo Marianna, Ernandes Dennys, Ernandes Michelangelo, Laera Beatrice, Laghezza Chiara, Latartara Gianluca, Manzari Silvio, Magno Mariateresa, Maselli Dilan, Masi Angelica, Moretti Tommaso, Morga Emanuela, Natoli Alessandra, Natile IIaria, Quaranta Giulia, Santini Giuseppe, Savoia.

     

    CORPO DI BALLO: Albacocin Giorgia, Amante Lucia, Apuleo Rosita, Beu Melissa, Brescia Giovanna, Calella Paolo, Casale Gaia, Chiavazzo Federica, Cisternino Maria Sara, D'Errico Federica, Donnaloia Federica, Elia Mariantonietta, Fanizza Sabrina, Ferrara Emanuele, Fiume Nicola, Gallo Rosanna, Giacovelli Delia, Guarini Andrea, Lacarbonara Maria Lucia, Lacirignola Gaia, Lacorte Alessio, Lomartire Giusi, Lomartire Carlo, Miccolis Federica, Monaco Francesco, Moretti Camilla, Narducci Genny, Natola Giorgia, Palasciano Antonio, Pantaleo Giulia, Perrini Angela, Pietrj Aurelia, Rubino Francesca, Semeraro
    Luana, Sgura Melissa, Sibilio Melissa, Spaneshi Dallandishy ,Tinella Antonella.

     

    LABORATORIO DI SCENOGRAFIA: Ancona Alessia, Brescia Lorenzo, Fumarola Giuseppe, Calianno Donato, Carbonara Stefano, Cardone Simona, D'Errico Piero, De Felice Mara, Di Leo Daniela, Donnaloia Mariangela, Gianfrate Simona, Indiveri Alessia, Martellotta Donato, Montanaro Isabella, Narducci Maira, Palasciano Antonella, Palmisano Rebecca, Perrini Valeria, Santini Federica, Scolti Federica.

     

    ORCHESTRA "GALILEI" – Oboe: Potenza Grazia, Vannella Grazia, Colucci Marco. – Chitarra: Barletta Madeleine, Montanaro Isabella, Vannella Simone, Potente Giuseppe. – Flauto: Quaranta Ivan, Palasciano Antonella, Sabatelli Vito. – Pianoforte: Donnaloia Mariangela, Indiveri Alessia. – Percussioni: Pascazio Raffaele.

    DIREZIONEARTISTICA e REGIA:

    prof.ssa Cisternino Grazia, prof.ssa Grimaldi Anna Luisa, prof.ssa Santoro Aurelia.

    SCENOGRAFIA:

    prof Santoro Vito.

    COREOGRAFIE:

    maestra Ferrara Mara, assistenti: Amati Antonello e Palmisano Monica.

    CONDUZIONE CORO:

    prof.sse Velardi Viviana e Todisco Grazia.

    ARRANGIAMENTI E DIREZIONE ORCHESTRA:
    maestro Sabatelli Silvestro.

    LUCI e AUDIO:

    Saturno 2 Service di Marcello Di Pace.

     

    di SARA ALTAMURA

     

    Foto Vito Cardone

    Galleria di immagini:

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