Fasano – 99 parole per ritornare alla radice, 99 parole per riscoprire l’umanità che, a volte, dimentichiamo. Ieri 27 gennaio, al CiaiaLab la lingua è stata la protagonista dell’appuntamento dei Presìdi del Libro di Fasano, presieduto da Annamaria Toma: la scrittrice Andrea Marcolongo – non nuova alla città – ha presentato il suo ultimo libro, Alla fonte delle parole (ed. Mondadori).
Farfalla, morte, psiche, caos: ogni parola ha una storia specifica e approfondirla significa mettere ordine e ritrovare quelle parole che spesso sembrano scomparse. Andrea Marcolongo – traduttrice dal greco, visiting professor presso l’Universidad de Los Andes di Bogotá e l’UNAM di Città del Messico – ha mostrato, attraverso le domande della studentessa liceale Marzia Perrini, come l’arte dell’etimologia sia una bizzarria: questo termine, infatti, deriva da un suono onomatopeico, biz biz, che è proprio di una zanzara. Come l’insetto infastidisce e sveglia chi ce l’ha intorno, allo stesso modo anche l’etimologia riscuote dalla banalità e aiuta a far vedere il mondo da un’altra prospettiva. Paradossalmente, guardando al passato e alle radici, si scopre una ragione e un’energia nuova per agire nel presente.


