Fasano – La Commissione Tributaria Provinciale di Brindisi ha rigettato il ricorso presentato da Conforama Italia Spa contro il Comune di Fasano, a seguito dell’invio di alcuni avvisi di accertamento sul pagamento della Tari relativa al centro commerciale.
In base alla sentenza n. 350 dello scorso venerdì 2 luglio 2020, la Commissione ha respinto il ricorso presentato dai legali della Conforama Italia Spa circa lo smaltimento dei rifiuti.
Secondo indiscrezioni, la strategia difensiva di Conforama Italia verteva sulla possibilità di non applicare le tariffe Tari ai centri commerciali, poiché essi smaltiscono in proprio una parte dei rifiuti.
Il giudice incaricato del Tribunale Tributario, in base anche a recenti sentenze simili della Corte di Cassazione, ha decretato che la tassa comunale sui rifiuti è dovuta indipendentemente che l’utente utilizzi appieno i servizi di smaltimento offerti dal Comune.
Il calcolo della Tari è in base alla superficie che si occupa in cui si producono rifiuti speciali che non possono esser assimilati a quelli urbani.
Il dirigente della sezione Servizi Finanziari del Comune di Fasano, la dottoressa Marisa Ruggiero, ha emesso degli avvisi di accertamento della Tari, anno 2018, per una cifra di quasi 300 mila euro.
A seguito della sentenza il Comune di Fasano ha il diritto di incassare la somma di 300mila euro per la Tari relativa al 2018.


