Fasano – La rassegna Off, organizzata dalla compagnia SenzaConfine, ha offerto un secondo appuntamento da conservare gelosamente nella memoria dei presenti in sala: Marco Baliani e il suo Kohlhaas, prima rappresentazione del teatro di narrazione.
Lo spettacolo, andato in scena per la prima volta nel 1989, prima per gli studenti e poi rappresentato al Teatro Verdi di Milano con oltre un mese di repliche, è ancora oggi uno spettacolo richiesto e apprezzato nonostante le oltre millecento repliche in tutta Italia. Tutto questo successo è legato a Marco Baliani, attore e autore del testo di Kohlhaas con Remo Rostagno, che in scena con solo una sedia è in grado di articolare una storia che prevede più personaggi. L’opera è tratta da “Michael Kohlhaas” di Heinrich von Kleist e narra la vicenda, realmente accaduta nella Germania del XVI secolo, di un allevatore di cavalli, Michael Kohlhaas che subisce un sopruso: il barone von Tronka gli sottrae ingiustamente due bei morelli e fa bastonare il suo servo. Man mano che la storia scorre, la puntura che Kohlhaas avverte nel cuore, e mentre si renderà conto che non avrà giustizia, si apre in fessura e poi in squarcio e poi in voragine. E Kohlhaas cade nell’abisso di chi cercando giustizia da sé diviene ingiusto.
Baliani e il suo spettacolo eterno hanno raccolto scroscianti applausi segno evidente che Kohlhaas è ancora in grado di suscitare emozioni nel pubblico. Immenso Marco Baliani sul palco, con la sola sedia, seduto a dar vita ad una storia dalle mille sfaccettature e personaggi con voce, suoni e volti ogni volta distinti.
Appuntamento questa mattina, a partire dalle ore 10, con una lectio magistralis di Marco Baliani in cui si parlerà di teatro di narrazione e come è nato Kohlhaas.


