FASANO – Osservatoriooggi ne aveva denunciato la pericolosità poco più di un mese fa e questa mattina la “curva-trappola” di contrada Matarano ha colpito ancora. A finire nella scarpata sottostante un giovane aviere di Monopoli di stanza a Gioia del Colle. Il militare, a bordo della sua Volkswagen Touran nuova di zecca, questa mattina (giovedì 21 marzo) stava facendo ritorno a casa e, come sua abitudine, aveva deciso di percorrere, in direzione Fasano, la vecchia arteria che collega la città alla Selva. L’asfalto reso viscido dalla pioggia, però, ha fatto perdere aderenza al mezzo in prossimità della curva sotto accusa e per il guidatore non c’è stato verso di raddrizzare la situazione. Per fortuna il giovane è rimasto pressoché incolume mentre sono ingenti i danni all’autovetture. Sul posto è intervenuta una pattuglia dei carabinieri del Nucleo Radiomobile di Fasano e un carro-attrezzi. I militari hanno chiuso temporaneamente al traffico veicolare per permettere la rimozione del mezzo dopo di che effettueranno i rilevamenti di rito.
Si ripropone dunque la questione di questa strada molto trafficata sia in salita che in discesa. Ma è soprattutto in questo ultimo senso di marcia che diventa pericolosissima. Nel tratto finale l’asfalto, sia per l’umidità che per la pioggia, diventa stile “pista da pattinaggio” e i mezzi escono sistematicamente fuori strada. Fino ad ora si sono registrati solo danni materiali ma non occorre sfidare molto la fortuna. Non basta la transenna posta dai vigili urbani a segnalare la pericolosità della curva. Quest’ultima, poi, viene sistematicamente abbattuta dalle auto che finiscono fuori strada. Passi che ci si mettono anche gli automobilisti con l'alta velocità ma resta il fatto che non ci sono barriere di alcun tipo a fermare i mezzi che finiscono furoi strada. Urge intervento sul manto stradale prima che qualcuno si faccia male e soprattutto in vista della stagione estiva quando il traffico aumenterà a dismisura. È vero che il rischio pioggia è inferiore ma dopo le diverse denunce pervenute, se dovesse accadere qualcosa di grave, gli amministratori dovranno assumersi le loro responsabilità.


