FASANO – Era attesa ed è arrivata. Questa mattina (lunedì 24 marzo) il Prefetto di Brindisi, Nicola Prete, ha comunicato al sindaco di Fasano Lello Di Bari di aver firmato il decreto di sospensione del primo cittadino fasanese dalla sua carica in ottemperanza alla legge Severino. Una decisone attesa dopo la condanna ad otto mesi subita da Di Bari per la questione riguardante il piano di recupero del centro storico. Nella vicenda è coinvolto anche il consigliere regionale Fabiano Amati, condannato ad un anno e otto mesi. Ma per quest'ultimo l'iter procedurale di sospensione dalla carica di amministratore regionale è molto più lenta. Per il sindaco di Fasano, invece, la sospensione è arrivata dal Prefetto di Brindisi che ha comunicato a Di Bari la sua decisione.
Il primo cittadino, appena informato della decisione prefettizia, ha convocato una conferenza stampa che si terrà questo pomeriggio, alle 15.30, a Palazzo di Città. Con la sospensione di Di Bari le redini del Comune di Fasano passano al vicesindaco Gianleo Moncalvo. La sospensione può raggiungere un massimo di diciotto mesi e che viene revocata nel caso in cui intervenga in Appello o in Cassazione una sentenza assolutoria.


