Domenica 8 marzo 2026, nella Sala Convegni dell’UTL, in occasione della Giornata Internazionale della donna, l’UTL incontra lo scrittore Mario Gianfrate, che presenta il suo libro «Ciccilla, la brigantessa dal cuore di pietra», Les Flâneurs, Reggio Calabria. Dialoga con lui Palmina Cannone, che spiega la scelta di rivivere la storia di Ciccilla. «Questa brigantessa – sottolinea – incarna la figura di una donna ribelle che sfida le convenzioni sociali del suo tempo, imponendosi come leader in un mondo dominato dagli uomini. La sua vita è un misto di amore, vendetta, coraggio e crudeltà, che la rende una figura leggendaria e controversa nella storia del brigantaggio italiano, oggetto di studio negli incontri del Corso di Storia presso l’UTL. Nel romanzo l’autore racconta la vita di Maria Oliverio, detta Ciccilla, una brigantessa calabrese del XIX secolo, evidenziando la sua personalità aggressiva, possessiva, dominatrice – spiega la presidente Cannone. – Descrive altresì il contesto storico e sociale dell’epoca, con riferimenti agli eventi rivoluzionari e alle tensioni tra i briganti e lo Stato. La narrazione – prosegue Palmina – si concentra sui vari episodi di violenza e rapimenti, che Ciccilla compie e subisce, tra cui l’omicidio di suo marito Pietro Monaco e sulle sue battaglie contro le autorità e i loro eserciti. Nell’opera – sottolinea ancora la presidente – si evidenziano momenti di profonda introspezione e problemi familiari, come il tradimento della sorella Teresa e la vendetta che Ciccilla si predispone di mettere in atto con crudeltà e determinazione». La vicenda umana di questa donna termina con la sua cattura e condanna a morte, anche se la finestra di speranza arriva con la grazia reale, che le permette di vivere alcuni anni in carcere e morire in età avanzata, lasciando un’immagine di figura leggendaria e temibile del brigantaggio calabrese. Le brigantesse calabresi combattevano contro l’oppressione e l’ingiustizia sociale. Vendicavano la morte di familiari e amici. Trovavano un modo per sopravvivere in un contesto di povertà e sfruttamento. Rappresentano una forma di resistenza e di lotta per l’affermazione della propria identità e dei propri diritti. Le loro figure vanno approfondite, ma non imitate. Si parlerà anche delle donne di Pace, in primis di Santa Maria Teresa di Calcutta, di cui sarà declamata la poesia «Donna». Il socio Massimo De Maio per l’occasione ha composto una lirica che dedicherà a tutte le Donne. La serata sarà animata dal Coro dell’UTL, diretto da Rosa Trisciuzzi, che proporrà delle canzoni sulle donne di ieri e di oggi. Interverranno il vicesindaco di Fasano Luana Amati e il presidente della provincia di Brindisi Giuseppe Ventrella. Saranno presenti alcuni «briganti» in costume, impersonati da Anna Susca, Giovanna Acquaviva, Ivan Miccolis. La sala è stata elegantemente addobbata dalle consigliere Giovanna Acquaviva e Pasquina Calandrella con mimosa donata da Rosa Schena. Alle donne intervenute sarà offerta la coccardina gialla realizzata nei laboratori dell’UTL, un omaggio floreale e un segnalibro, a testimonianza dell’impegno femminile ogni giorno in famiglia, nel sociale, nel volontariato, e ovunque. Forza donne! Non lasciate che si arrugginisca il ferro che c’è in voi! La cittadinanza è invitata.
All’UTL si celebra la Donna
In occasione della Giornata Internazionale della Donna, l’Università fasanese rivive la storia della brigantessa Ciccilla, e rende omaggio a tutte le donne di Pace


