Fasano – Il 2026 si apre con una importante notizia di segno positivo per gli affari legali e patrimoniali del Comune di Fasano; si tratta, in particolare, di una notizia riguardante il complesso e annoso rapporto convenzionale (risolto dal 2017), tra Società TRICOM e Comune di Fasano, per la gestione dei tributi comunali.
La società Tricom, come è noto, in forza di una convenzione stipulata nel lontano 2006, era la società di riscossione tributi del Comune di Fasano; ma, come è altrettanto noto, il Comune aveva rescisso il contratto sin dal 1° luglio 2017, ritenendo l’azienda inadempiente; l’Ente locale ha conseguentemente internalizzato il servizio.
Dopo la rescissione, la società TRICOM, ritenendo di avere diritto al pagamento, da parte del Comune, del c.d. aggio, previsto dal contratto per l’attività di accertamento e riscossione dei tributi locali svolta in vigenza dell’accordo negoziale, aveva proposto, innanzi al Tribunale Civile di Brindisi, un ricorso per decreto ingiuntivo, chiedendo la condanna del Comune di Fasano, al pagamento, a tale titolo, dell’importo di Euro 2.949.193,68=, oltre al pagamento delle spese legali di procedura, quantificate dal Tribunale in circa 10.000,00= Euro.
Il decreto ingiuntivo era stato emesso dal Tribunale di Brindisi a carico del Comune in data 7 giugno 2024.
Il Comune di Fasano, difeso da un collegio difensivo composto dal capo dell’avvocatura comunale e da due avvocati del libero foro, proponeva tempestiva opposizione al suddetto decreto ingiuntivo, instaurando così un vero e proprio giudizio civile.
A seguito della celebrazione di alcune udienze istruttorie, è arrivata ieri, 2 gennaio 2026, la decisione del Tribunale Civile di Brindisi che si è dichiarato incompetente, avendo le parti inserito nella vecchia convenzione risalente al 2006, la clausola compromissoria, vale a dire un accordo inserito in un contratto o in atto separato, con cui le parti decidono di risolvere le eventuali future controversie derivanti da quella convenzione, tramite arbitrato.
Se continuerà o meno la “guerra fredda” tra il Comune fasanese e la società che gestiva la riscossione dei tributi locali lo si vedrà in futuro, e, in particolare, verificando se la società TRICOM intraprenderà l’arbitrato o darà concreto avvio a trattative finalizzate ad un componimento bonario, in sede amministrativa, della lunga e complessa vicenda.
Un fatto è certo: allo stato, il Comune di Fasano ha evitato un esborso finanziario di circa 3.000.000,00 di Euro; inoltre, la scelta operata nel 2017 dall’Amministrazione Zaccaria, di rescindere il contratto con la società Tricom e di internalizzare il servizio tributi, si è rivelata, nel tempo, del tutto positiva e ha determinato un importantissimo risparmio per il Comune.


