Fasano – Il Fasano si mette alle spalle un 2025 fatto di tanti alti e tanti bassi, un anno travagliato per la società biancazzurra, iniziato con il terremoto societario che ha portato ad una girandola di dirigenti e allenatori e concluso con nuovi cambiamenti, tra allenatore e calciatori.
È tempo di spalancare le porte al nuovo anno per il club della città della Selva, l’obiettivo è ripartire dalla difficile trasferta di Afragola in programma domenica 4 dicembre alle ore 15:00 allo stadio “Moccia”. Si ripartirà senza il centrocampista Pierfrancesco Vecchione, accasatosi a L’Aquila, e il terzino Alessandro Mauriello, ma con un ritorno importante, quello di Giancarlo Bianchini: l’atleta argentino, classe ‘97, è già stato grande protagonista al “Vito Curlo” tra il 2022 ed il 2024, collezionando 52 presenze e realizzando 5 goal, per poi approdare in Serie C al Cerignola, con la cui maglia è sceso in campo 62 volte tra i professionisti.

Alza l’asticella il patron Ghilardi che regala a Pasquale Padalino un colpo di categoria superiore, un calciatore di qualità, molto bravo negli inserimenti e che lascia presagire un cambio modulo che vedrà un centrocampo a tre. Già la sfida contro la Paganese aveva lasciato spunti importanti, su tutti quello di un Falzerano sulla via della ritrovata forma fisica. Se l’ex Monopoli dovesse tornare il giocatore di un tempo, diventerebbe un’arma molto importante per Padalino che nel frattempo invece attende ancora in avanti l’esplosione di Vono. A proposito del comparto offensivo, a salutare Fasano è anche la punta Bogdan Stauciuc, approdato al Trapani in Serie C. A dir poco impalpabile il contributo che il rumeno è riuscito a dare alla causa fasanese, al suo posto un altro ritorno, quello di Tato Dìaz che è già sceso in campo contro Martina e Paganese.

Domenica dunque il Fasano è atteso dal test Afragolese: la squadra partenopea occupa la quinta posizione in classifica ad un solo punto di distanza dagli adriatici (rispettivamente 27 e 28 punti) e dopo la bella vittoria casalinga contro l’attuale capolista Paganese (2-0) ha collezionato un filotto di risultati poco positivi, ovvero il pareggio a domicilio contro la Real Normanna (1-1) e le sconfitte contro Gravina (1-0 al “Vicino”) e 1-3 contro l’FC Francavilla (1-2 al “Moccia).
Percorso altalenate anche quello dei campani, attrezzati proprio come i pugliesi per vincere il difficilissimo girone H di Serie D e tentare l’assalto ai professionisti.
“Il nostro obiettivo nel 2026 è quello di ritrovare l’entusiasmo delle prime giornate – ha detto il tecnico Pasquale Padalino -, per noi inizia un nuovo campionato adesso, il girone di ritorno è sempre un torneo a parte rispetto al girone di andata. Quindici giorni di riposo fanno staccare la spina, dobbiamo essere bravi a calarci immediatamente in una situazione di necessità, ovvero quella di fare punti e riprendere il nostro cammino. Afragolese? Una squadra dinamica e con un gioco consolidato, sarà una partita difficile come del resto lo sono tutte. Nessuno ormai ti regala niente”.


