FASANO – Ieri mattina, domenica 7 dicembre, presso l’auditorium dell’Oratorio del Fanciullo, si è svolta la consegna ufficiale della somma raccolta durante l’evento di beneficenza “Per Nicolò, da Nicoló”, tenutosi lo scorso 25 ottobre. Un incontro aperto che ha rappresentato l’atto conclusivo di un percorso di solidarietà nato nel segno del ricordo del piccolo Nicolò.
L’appuntamento, iniziato alle ore 10.30, ha visto la presenza di Adriano Nuzzo, fondatore dell’associazione We Africa To Red Earth, accompagnato dalla sua famiglia. Presenti anche i genitori di Nicolò, i familiari, gli amici e numerosi cittadini che hanno voluto testimoniare la propria vicinanza e condividere un momento di profonda intensità emotiva.
Dopo i saluti iniziali, Adriano Nuzzo ha illustrato in maniera dettagliata ed autentica la storia e le attività di We Africa To Red Earth, associazione che opera da dieci anni in Burkina Faso, dove si occupa principalmente della costruzione di pozzi d’acqua a sostegno delle comunità locali. Nel corso della sua attività, l’associazione ha realizzato 41 pozzi, contribuendo in modo concreto a migliorare le condizioni di vita di territori segnati da gravi difficoltà sociali e da conflitti armati. L’obiettivo per il 2026 è la costruzione di ulteriori cinque pozzi, uno dei quali porterà il nome di “Nicoló” e sarà interamente finanziato grazie alle donazioni raccolte durante la serata solidale.
Particolarmente toccante l’intervento di Domenico, papà di Nicolò, che con parole cariche di commozione ha espresso un profondo ringraziamento a tutti coloro che hanno partecipato e sostenuto l’iniziativa. A seguire, il contributo di un’amica di famiglia, Tea Sibilio (maestra d’asilo del piccolo Nicoló), ha richiamato il valore del messaggio emerso dall’incontro: la fede come forza capace di sostenere di fronte alle ingiustizie della vita, nella certezza che Nicolò è oggi tra le braccia di Dio.
Nel corso dell’incontro è stato inoltre ricordato l’impegno umano e spirituale di Adriano Nuzzo, missionario e uomo di fede, che opera in Burkina Faso per circa sei mesi l’anno, affrontando condizioni difficili e rischi personali. Idraulico salentino, ha riconosciuto nell’acqua – elemento essenziale alla vita – la sua missione, trasformando il proprio lavoro in strumento di servizio e prossimità.
La consegna della somma raccolta (che ammonta a 7200 euro), alla presenza di Antonella Grottini, mamma del piccolo Nicolò che ha fortemente voluto questa iniziativa, ha così sancito il raggiungimento di un traguardo significativo, frutto di una straordinaria partecipazione collettiva. Un fiume d’amore che, partendo dal ricordo di Nicolò, ha saputo trasformarsi in gesto concreto di speranza e solidarietà, capace di dare vita e futuro a comunità lontane.


