Cocolicchio – La suggestiva contrada di Cocolicchio tra le colline fasanesi si veste a festa in occasione della tradizionale celebrazione in onore di Maria SS. Addolorata che unisce momenti di spiritualità, cultura e convivialità. A organizzare i festeggiamenti è la parrocchia Maria SS.ma Addolorata – Selva di Fasano, guidata da don Gino Copertino, che culmineranno nella giornata di domenica 14 settembre.
In preparazione alla festa, dal 11 al 13 settembre si svolgerà un triduo che sarà occasione riflessioni e raccoglimento con la celebrazione Eucaristica e la predicazione mariana nella chiesetta di Cocolicchio alle ore 19:30; inoltre, venerdì 12 settembre alle ore 20:15 ci sarà anche il recital “Stabat Mater” di Jacopone da Todi e la via Crucis in onore dell’Addolorata.
Il cuore della festa sarà domenica 14 settembre con una prima S. Messa alle ore 8,30 e la solenne processione con la statua dell’Addolorata per le stradine del borgo che prenderà il via alle ore 18,15 cui seguirà la celebrazione Eucaristica sul piazzale antistante la chiesetta, presieduta dal parroco don Gino Copertino.
Non mancheranno i momenti di gioia comunitaria: la banda dell’Associazione Culturale Musicale “Ignazio Ciaia” di Fasano accompagnerà la processione e offrirà un concerto, mentre sarà possibile degustare panzerotti, panini con salsiccia, mozzarelle fresche ed altre specialità tipiche. La serata proseguirà con il gruppo musicale “Popular Folk” e si concluderà con uno spettacolo pirotecnico che illuminerà il cielo della contrada. Le vie del borgo saranno vestite a festa dalle luminarie della ditta Stefano Ignazzi di Putignano, mentre una suggestiva mostra di foto d’epoca sarà allestita per ricordare volti, storie e persone del passato di questa borgata di trulli creando un filo d’unione tra le generazioni.
“La ricorrenza – dichiara don Gino Copertino- è l’occasione per riunire intorno alla SS. Vergine Addolorata, tutta la comunità parrocchiale, che, seppur piccola, è sparsa nel vasto territorio compreso tra la Selva, Cocolicchio ed il Canale di Pirro, per riflettere sul nostro essere cristiani, pellegrini di fede in quest’anno giubilare e attenti e sensibili ai problemi di chi, vicino o lontano soffre e grida la propria disperazione”.


