Fasano – Col patrocinio della Parrocchia “Santa Maria di Pozzo Faceto” di Montalbano, del Comitato Interassociativo per il Bicentenario di Montalbano e del Centro Studi “Francesco Vinale”, si terrà giovedì 19 febbraio p.v. la presentazione del volume Viaggio alla scoperta dell’antica Brundisium – La porta d’Oriente della Via Appia di Francesco Rodio, Dialoghi Editore 2026. Se il parroco don Filippo Dibello farà gli onori di casa portando il saluto della comunità parrocchiale (la presentazione si terrà nella sala conferenze “Mons. Francesco Borselli”), sarà la prof.ssa Roberta Pagano, Vicepresidente del Comitato per il Bicentenario di Montalbano, ad introdurre la presentazione del libro dell’ingegnere-scrittore Francesco Rodio, sottolineando come anche questo lembo di territorio sia legato “all’antica Brundisium”, per via dei tanti solchi di storia che l’Appia Traiana ha lasciato lungo il territorio della frazione più a sud di Fasano; come nel resto dell’agro. Se l’insegnante Maria Lombardo modererà la serata (la presentazione si terrà alle ore 18,45), sarà il Direttore di GoFasano.it, Giannicola D’Amico, a dialogare con l’autore Francesco Rodio. In proposito, abbiamo raccolto le dichiarazioni del Direttore Scientifico del Centro Studi “Francesco Vinale”, nonché Presidente del Comitato per il Bicentenario, il prof. Massimo Vinale: “Presentare il libro di Francesco Rodio a Montalbano rientra a pieno titolo nel programma delle iniziative per il bicentenario di Montalbano. Basti pensare che il tratto della via Traiana (spesso indicata come via Appia Traiana) che collega Fasano a Ostuni è uno dei percorsi archeologici e paesaggistici più suggestivi della Puglia, non a caso riconosciuto patrimonio dell’UNESCO, nell’ambito del sito seriale “Via Appia. Regina Viarum”, ha precisato il Presidente Vinale. Se oggi la nuova via della seta è il WEB, la via Appia Traiana d’età romana resta l’internet del tempo, parimenti al porto d’Oriente dell’antica Brundisium. Del resto, ha concluso il prof. Vinale, furono i romani a dare il nome al nostro territorio: Mons Albanus. Pertanto, l’origine del toponimo “Monte Albano” è legata al nome che i romani diedero alla collina ai piedi della quale insiste masseria “Montalbano”, un tempo feudo dei Conti di Conversano e madre dell’odierna Montalbano”. Appuntamento, dunque, a giovedì 19 febbraio, alle ore 18,45 nel salone parrocchiale di via Duca degli Abruzzi a Montalbano.
Sulle tracce dell’Antica Brundisium: Montalbano celebra il Bicentenario con Francesco Rodio
Giovedì 19 febbraio la presentazione del volume sulla Via Appia. Il prof. Vinale: «Riscopriamo le nostre radici romane lungo la Regina Viarum»
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