FASANO – Prima settimana di lavoro in Umbria per il nuovo Fasano che corre e suda agli ordini del nuovo staff tecnico coordinato da Ivan Tisci.
Nel pomeriggio di giovedì 4 agosto si è tenuto il primo test undici contro undici dopo diversi giorni di sedute atletiche e tattiche. Nell’allenamento congiunto che ha visto i biancazzurri affrontare il Montespaccato Calcio, 5 gol, tante sostituzioni e tantissime prove di schemi. Alla fine a spuntarla è stata la formazione romana militante nel girone E di Serie D con il risultato finale di 3-2, tra gli uomini di Tisci a segno Battista e Forbes.
«È stata una settimana molto intensa, il gruppo si sta formando e in questi giorni è importante trovare il giusto affiatamento in campo e fuori – ha detto dal ritiro di Cascia mister Tisci -. Su 27 giocatori qui in ritiro, 20 sono nuovi. Vedo i ragazzi ambiziosi e con voglia di crescere».
Sul test contro il Montespaccato: «Abbiamo affrontato una formazione di pari categoria, venivamo da primi giorni di preparazione pesante, con doppie sedute. A questo punto non si può avere una condizione fisica ottimale, sarebbe preoccupante essere già in forma ora. Dobbiamo affinare i meccanismi, le conoscenze in campo e i test che faremo qui a Cascia saranno utili in tal senso. In questa fase è normale sbagliare e sugli errori dobbiamo lavorare per crescere. Da questo punto di vista mi attendo progressi dal prossimo allenamento congiunto di martedì 9 con il Flaminia».
Il tecnico ex Bisceglie dal punto di vista tattico pare stia varando lo schema 4-3-2-1, con Acosta o Di Federico, e all’occorrenza anche Gomes Forbes terminali offensivi, in attesa ovviamente del ritorno al 100% di Vincenzo Corvino.
«Abbiamo elementi bravi nello stretto e dobbiamo sfruttare queste caratteristiche – ha concluso Tisci. – Ho la fortuna di allenare più di undici potenziali titolari e anche tatticamente potremo adottare più soluzioni. In questi test è giusto mischiare anche un po’ le carte per dare a tutti le possibilità di esprimersi».
Mentre la squadra è impegnata sul campo in Umbria, a Fasano in Puglia si gioca un’altra partita, quella tra la Digos e alcuni tifosi, in seguito ai tafferugli verificatisi domenica 15 maggio scorso al termine della partita Fasano–Nardò, quando le due tifoserie entrarono in contatto.
Con nuovi tre Daspo, sale a 25 – tra fasanesi e neretini – il numero dei provvedimenti di Divieto di accesso ad eventi sportivi emessi dal Questore della provincia di Brindisi Annino Gargano, in seguito alle indagini condotte dal personale della Digos subito dopo i fatti.
«Nello specifico – si legge nella nota diramata dalla questura – l’attività della Digos della Questura, con il concorso dei militari della compagnia carabinieri di Fasano e del Commissariato di Polizia di Nardò, attraverso l’attenta visione dei filmati realizzati da personale della Polizia Scientifica della Questura e dell’Arma, ha consentito di far emergere elementi di responsabilità per ulteriori tre sostenitori delle opposte tifoserie, in ordine alla loro attiva partecipazione alle azioni di turbativa dell’ordine pubblico verificatisi nella circostanza».


