FASANO – Ultimi colpi dell’edizione 2025/2026 del campionato di Serie D. Siamo alla 31ª giornata e allo stadio “Cosimo Puttilli” va in scena Barletta-Fasano, in programma domenica 12 aprile alle 15:30.
A comandare la classifica sono i barlettani a quota 61, rincorrono i fasanesi a quota 59, a pari punti con il Martina (che sarà impegnato tra le mura amiche contro il Real Normanna).
Un big match tra biancorossi e biancazzurri che potrebbe rivelarsi decisivo per le sorti del campionato: una vittoria dei padroni di casa, infatti, porterebbe il Barletta con un piede e mezzo in Serie C, al contrario un blitz a domicilio del Fasano riaprirebbe incredibilmente il campionato sebbene il calendario penda a favore della squadra di Paci.
Heraclea, Real Acerrana e Nardò per il Barletta; Martina, Real Normanna e Paganese per il Fasano: gli uomini di Padalino sono chiamati ad un finale di stagione complicatissimo sebbene potranno contare del supporto delle mura amiche per i match contro Martina e Barletta.
Prima però la bolgia del “Puttilli”. Il biancazzurro non evoca bei ricordi ai padroni di casa. Il blitz di due stagioni fa (2-3 per un Fasano guidato da Vito Costantini) costò la retrocessione in Eccellenza ad un Barletta che iniziò la stagione con Schelotto capitano e con i migliori proclami. A distanza di due anni, di nuovo il match verità ma con i biancorossi che vantano cinque punti di distacco, uno score di diciassette risultati utili consecutivi (ultima sconfitta il 23 novembre, in casa, 0-1 contro il Nola) e una corazzata che sembra inarrestabile.
Dalla sua, il Fasano è lì a lottare nonostante i risultati altalenanti e con le speranze promozione ridotte al lumicino, più concreta appare la pista play-off, magari con un piazzamento che consenta di disputare gli spareggi al “Vito Curlo”. Fino a quando però non ci sarà la matematica occorre lottare sul campo e i biancazzurri lo faranno con il rientro di capitan Vincenzo Corvino e senza Bruno Barranco, fermato dal giudice sportivo per un turno, al suo posto ci sarà probabilmente Tatò Dìaz, ex Barletta e voglioso di pungere la sua vecchia squadra.
fasano, calcio,Comunque finirà al termine dei novanta minuti più recupero, non sarà banale. Ogni minuto di gioco che passa sarà sempre più decisivo per far avvicinare o allontanare l’obiettivo che le società si sono prefissate a inizio stagione.


