Fasano – C’è un momento preciso, durante un concerto, in cui la musica smette di essere solo suono e diventa aria, respiro comune, battito condiviso. Ieri sera, al Teatro Kennedy di Fasano, quell’istante è durato quasi due ore. “Cosa direbbe Lucio” non è stato un semplice tributo, ma un’invocazione laica, un dialogo sospeso tra la terra e le stelle per far tornare tra noi l’anima di Bologna, il poeta del mare e degli ultimi.
Sotto la guida sapiente del Maestro Antonio Palazzo, l’Orchestra Sinfonica Federiciana ha vestito di maestosità i capolavori di Dalla. Gli arrangiamenti sinfonici hanno dato una luce nuova, quasi sacrale, a brani che appartengono al DNA di ognuno di noi. Renzo Rubino, con la sua sensibilità rara e quella voce capace di farsi graffio e carezza, ha abitato le canzoni con un rispetto commovente. Da Futura a Caruso, passando per la delicatezza di Anna e Marco e la malinconia lunare de La Luna, Rubino non ha imitato Lucio: lo ha cercato, lo ha evocato, lo ha fatto sorridere.

E il sorriso è arrivato davvero, profumato di casa e di verità, in uno dei momenti più autentici della serata: un siparietto dolcissimo tra Renzo e la sua nonna novantenne, seduta tra il pubblico. Un rimprovero d’altri tempi – per quella giacca di scena dimenticata a casa – che ha sciolto il teatro in una risata collettiva, ricordandoci che anche i grandi artisti restano, prima di tutto, figli e nipoti. È stata questa umanità il filo conduttore dell’evento, arricchito dagli aneddoti del Maestro Palazzo sulle sue collaborazioni storiche con Dalla, frammenti di vita vissuta che hanno reso il mito più vicino, quasi tangibile.

Il culmine dell’emozione si è toccato quando il confine tra palco e platea è svanito definitivamente. Sulle note de L’anno che verrà, l’intero teatro è diventato un unico coro guidato da Rubino. Centinaia di voci unite per cantare la speranza, per dire che “si esce poco la sera compreso quando è festa”, mentre la gioia invadeva ogni fila di poltrone.

La serata, patrocinata dal Comune di Fasano e inserita nella Rassegna Bandae, è stata introdotta con orgoglio dal presidente dell’Associazione Culturale Musicale “Ignazio Ciaia” APS, Banda della Città di Fasano, Federico Deleonardis Ragione e dal direttore artistico Silvestro Sabatelli, che ha colto l’occasione per guardare al futuro. Il pubblico ha accolto l’annuncio del prossimo grande appuntamento musicale targato Banda Città di Fasano: il 4 luglio, in piazza Ciaia, l’imponenza dell’Aida tornerà a far sognare il pubblico fasanese.

Se Lucio fosse stato lì, tra le quinte del Kennedy, probabilmente avrebbe sorriso in silenzio, aggiustandosi gli occhiali tondi. Perché ieri sera la sua musica non è stata solo eseguita: è stata amata. E in quell’amore, Lucio Dalla è apparso più vivo che mai.


