FASANO – “L’assunzione dei lavoratori stagionali della Tradeco è indifferibile”: è lapidario il commento del movimento “in Comune” di Fasano. “E allora – si chiarisce in una nota del sodalizio – se la conciliazione fra il Comune di Fasano e l’azienda che gestisce la raccolta dei rifiuti è naufragata, che si operi con decisione e nei termini di legge, obbligando la Tradeco ad adempiere ai propri doveri contrattuali. Come molti sapranno, il contratto in essere prevede fra l’altro che, già dal 1° aprile e fino a ottobre, vengano assunte nuove unità per provvedere a un corretto servizio. Ad oggi, invece, ancora nulla. Eppure, quanto mai è urgente l’operato di personale che affianchi l’organico stabile, secondo precise modalità. La spazzatura che giornalmente viene scaricata per le strade, sulle spiagge e nelle campagne richiede un impegno ancora più spinto da parte degli operatori ecologici. Oltretutto, la stagione turistica sta entrando nel vivo e, come testimonia lo scempio dei primi giorni di maggio a Savelletri, Torre Canne o Selva di Fasano, la quantità di immondizia che sommerge il nostro territorio è enorme.
La villa comunale, poi, è in uno stato pietoso: i bambini, che cercano di trascorrere il pomeriggio fra i giochi già di per sé sgangherati e vecchi, sono costretti a convivere con ogni genere di sporcizia, oltre che con l’erba alta. Insomma – aggiunge il movimento “in Comune – la situazione è al collasso, e il balletto assurdo dello scaricabarile in seno all’amministrazione comunale provoca il disgusto nei cittadini che, pure, riescono a garantire cifre-record di raccolta differenziata. Si tratta di quegli stessi cittadini i quali, in cinquemila e più, hanno firmato più di un anno fa la petizione promossa da noi di “in Comune”, con cui si chiedeva di rivedere il contratto con la Tradeco. Il naufragio della conciliazione fra l’azienda altamurana e il Comune deve inchiodare ognuno alle proprie responsabilità, in una vicenda che, seppure con un clamoroso ritardo, va risolta subito, nell’interesse di tutti. Altrimenti, chi non è capace di governare una simile situazione, è bene che faccia altro e vada a casa. Danni ne sono stati inferti in abbondanza dai trasversalismi di una classe politica scriteriata, ondivaga e agevolata dalla supina accondiscendenza della pseudo-opposizione. Noi siamo altro. Noi non partecipiamo agli inutilissimi e fuorvianti tavoli tecnici. Noi stiamo con la cittadinanza”.


