FASANO – Il movimento del corpo può esprimere emozioni, sensazioni, sinanche amore. La chiara dimostrazione di come anche la danza contemporanea possa essere un modo di raccontare e comunicare è venuta ieri sera (sabato 15 marzo), al teatro Sociale, per la prima nazionale di Slang – Tre viaggi in un solo fiato, lo spettacolo coreutico presentato dalla compagnia Equilibrio Dinamico diretta da Roberta Ferrara. Quattro diverse coreografie ma unite dalla spettacolarità e dall'originalità dei movimenti dei protagonisti.
Ad apertura di sipario sono stati Matthias Kass e Clement Bugnon a proporre Idem. I due coreografi ospiti hanno calamitato l'attenzione con una sorta di teatro-danza fatta di sincronismi e particolarismi coreutici di altissimo livello. Poi ecco i giovani danzatori di Equolibrio Dinamico ovvero Srena Angelini, Tonia Laterza, Antonella Albanese, Beatrice Netti, Roberta Chirulli, Francesca Evangelista, Carmelita Posa, Roberto Vitelli, Nicola De Pascale e Fabrizio Natalicchio.
Tre le coreografie proposte, tre lavori come detto diversi ma uniti da creatività e soprattutto da un corpo capace di esprimere concetti nell'esaltazione di movimenti sinuosi e atletici. Drone – Rumori molesti di Roberta Ferrara, Continuum di Matthias Kass e Idea's are like fishing di Bert Uyttenhove hanno evidenziato una dimensione del tempo che scorre. Tecnica, atletica, stile, dinamica: lo aveva promesso Roberto Ferrara e ha mantenuto la parola. Slang riesce a toccare gli animi degli spettatori. Il lavoro, ricercato, intimo e chiaro è supportato da un disegno luci funzionale a quanto accade sul palco. I corpi sembrano dialogare e si alternano momenti esuberanti ad altri romantici grazie a una tecnica, pulita e definita che va a leggersi nell'immenso mondo ancora tutto da scoprire quale è quello della danza contemporanea.
Il linguaggio di Slang è di caratura internazionale e il viaggio, in prima classe, della compagnia diretta da Roberta Ferrara, è destinato a toccare destinazioni di rilievo nel panorama coreutico mondiale e non si dissolverà certamente come le bolle di sapone che hanno segnato la chiusura del sipario.


