Fasano – Questa la nota dell’avvocato Marcello Zizzi, difensore di Argento Riccardo nel caso Nettis:
«La difesa del sig. Argento Riccardo, indagato nel procedimento penale pendente presso la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Brindisi, con riferimento all’ordinanza resa dal G.I.P. presso il Tribunale di Brindisi, Dott.ssa Vilma Gilli, depositata in data odierna (28 gennaio 2026, n.d.r.), prende atto innanzitutto del fatto che la richiesta avanzata in via principale dalla difesa dei prossimi congiunti della defunta sig.ra Nettis afferente al disseppellimento del cadavere con esame autoptico è stata disattesa dal G.I.P. proprio in virtù di quanto argomentato dal P.M. – così come anche da questo difensore – in merito alla mancanza di gravi indizi di reato circa la tesi dell’omicidio e della simulazione di suicidio. In ogni caso la difesa dell’indagato non aveva comunque obiettato alcunché in merito all’eventuale espletamento di detto accertamento.
Questa difesa poi accoglie con favore la disposizione da parte del G.I.P. delle nuove indagini con particolare riferimento all’accertamento tecnico sulle celle agganciate dei telefoni cellulari dell’Argento e dello Zaccaria e all’acquisizione dei tabulati degli IP temporanei dei predetti telefoni relativamente all’arco temporale indicato in ordinanza atteso che già nella memoria difensiva depositata dal sottoscritto difensore era stata rappresentata l’assoluta disponibilità dell’indagato a simili accertamenti; gli stessi infatti consentiranno di escludere con certezza la presenza dell’Argento presso l’abitazione della Nettis nel momento in cui quest’ultima decedeva e di collocare invece il medesimo presso la propria abitazione familiare, come dallo stesso sostenuto.
Per di più già durante le indagini preliminari questo difensore, nell’espletamento di indagini difensive, aveva richiesto ed ottenuto i dati riguardanti i tabulati telefonici e le celle agganciate dalla scheda telefonica del sig. Argento Riccardo, dati che assolutamente confermano la versione dell’indagato.
Le indagini suppletive disposte consentiranno dunque soltanto di confermare ulteriormente quanto già emerso e quanto dichiarato dal sig. Argento in sede di indagini preliminari agli inquirenti».


