FASANO – Il fascino del flamenco, l'eleganza di una forza interpretativa ed espressiva fatta di duende e movenze tipicamente gitane. Uno spettacolo dalle mille emozioni: affascinante, sensuale, sentimentale. "Don Juan", andato in scena giovedì scorso (29 marzo) al Teatro Kennedy, è uno dei tasselli principe della 29esima stagione di Fasanomusica. Flamenquevive, la compagnia italo-spagnola diretta da Gianna Raccagni (tra le migliori in assoluto), è composta da musicisti e danzatori che, dopo aver approfondito il percorso formativo in varie ed importanti accademie spagnole, hanno deciso di collaborare allo scopo di far conoscere quella cultura sensuale e profonda che è il flamenco, tanto ricca di mistero e magia. E a Fasano se ne ha avuta riprova. I diversi volti del personaggio alle prese con donne tradite e ingannate, capaci di prendersi una velenosa vendetta finale.
Le varie figure di Don Juan (o don Giovanni) trovano giusto riflesso in quest'arte della danza. Il flamenco, a detta di molti, è proprio la manifestazione artistica in grado di gridare ogni sentimento umano senza pudore e limiti, senza freni e razionalità. A questo si aggiungo i palos, gli stili musicali che contraddistinguono il flamenco.
Sul palco del Kennedy i danzatori Claudio Javarone, Gianna Raccagni, Maria José Leon Soto e Valentina Perrone e i musicisti Alberto Rodriguez, Marco Perona, José Salguero (la voce del gruppo), Erica Scherl e Paolo Mappa vanno dritti al cuore, riscaldato da movenze sincronizzate. Un linguaggio del corpo che diventano la vera essenza dell'estetica del flamenco con assoli, duetti e gran finale di gruppo.


