FASANO – “Vigilare, come le sentinelle a guardia dell'accampamento, ma armati della preghiera, forgiati dalla penitenza e fortificati nello spirito dal digiuno” questo è ruolo delle Stationes e anche di quella vissuta ieri, mercoledì 3 marzo, a Fasano.
L’antico rito romano, risalente al V secolo, ha preso corpo all’interno della Chiesa di S. Francesco da Paola dove, dopo un’ammonizione di S.E.R. Mons. Giuseppe Favale, vescovo della Diocesi di Conversano-Monopoli, si è snodata una processione con il clero cittadino e i fedeli durante la quale sono state cantate le litanie, che conservano la memoria dei Santi Martiri. Giunti, infine, presso la Chiesa Matrice, è stata celebrata la Santa Messa, proseguimento del momento di preghiera.
La Statio, si collega ad uno dei motivi principali della Quaresima: vigilare e compiere opere di penitenza che vengono collegate tra loro proponendo un atteggiamento di conversione profonda. Concretamente questa pratica si traduce, come accaduto a Fasano, nell’incontro del Clero e del popolo dei fedeli all’interno dei “Tituli”, ovvero le antiche parrocchie e santuari, o comunque parrocchie che ne ricordano le memorie.
L’antico rituale però, è stata l’occasione di un momento di cammino per Chiesa locale, che radunata attorno al vescovo della Diocesi, ha dimostrato l’unità e la comunione della comunità che altro non è che l’appartenenza all'unica comunità dei credenti in Cristo.


