Fasano – In riferimento ad alcune osservazioni e polemiche e a quanto letto su giornali e post pubblici, emersi in occasione della 67ª Coppa Selva di Fasano, riteniamo opportuno offrire una riflessione serena, equilibrata e rispettosa nei confronti di tutti: cittadini, residenti, organizzatori, forze dell’ordine, volontari, piloti, appassionati e pubblico presente.
La Coppa Selva di Fasano non è una semplice manifestazione sportiva. È un evento storico, identitario e profondamente legato alla città, capace ogni anno di richiamare migliaia di persone, appassionati, addetti ai lavori, media, fotografi, operatori del settore e visitatori. Una manifestazione che genera attenzione, visibilità, ricadute economiche e promozione territoriale, portando Fasano e la Selva al centro di un racconto sportivo e turistico di grande valore.
È evidente che un evento di tale portata comporti inevitabilmente una modifica temporanea della viabilità e della quotidianità dei residenti. Per questo motivo, l’organizzazione lavora con attenzione, nel rispetto delle prescrizioni, dei regolamenti sportivi e delle indicazioni delle autorità competenti, affinché lo svolgimento della manifestazione possa avvenire in condizioni di sicurezza per tutti.
Ciò non significa che non possano verificarsi disagi. Sarebbe poco serio negarlo. In una manifestazione complessa, distribuita su un territorio articolato e con una presenza così importante di pubblico, può accadere che qualcosa sfugga, che una comunicazione non arrivi in modo efficace, che una situazione puntuale venga percepita o vissuta come particolarmente critica. Ogni segnalazione merita attenzione, ascolto e rispetto.
Allo stesso tempo, è giusto ricordare che la buona riuscita di un evento dipende anche dal comportamento delle persone. Può sempre capitare che qualcuno, tra il pubblico o tra i presenti lungo il percorso, non conosca le buone maniere, non rispetti le minime regole del buonsenso e crei tensioni non riconducibili alla volontà o all’operato dell’organizzazione. Siano episodi di maleducazione, minacce o comportamenti sopra le righe, se realmente accaduti, vanno condannati senza esitazione, perché non rappresentano lo spirito della Coppa Selva di Fasano, né quello della Città di Fasano.
In questo contesto va ricordato anche un episodio particolarmente spiacevole e doloroso, come il furto della Ferrari ai danni del team Luca Gaetani. Un fatto grave, imprevedibile e del tutto estraneo allo spirito della manifestazione, che addolora e dispiace profondamente anche agli organizzatori. Episodi simili non possono essere considerati rappresentativi dell’evento, della città o della comunità sportiva che lo anima. Al contrario, confermano quanto sia importante la collaborazione di tutti, il rispetto delle regole e il senso civico, soprattutto quando una manifestazione richiama un pubblico numeroso e una grande attenzione mediatica.
Sul tema della sicurezza sanitaria e delle emergenze, è importante fare chiarezza. La Coppa Selva di Fasano, come previsto dai regolamenti e dalle prescrizioni per manifestazioni di questo tipo, dispone di un sistema di assistenza sanitaria dedicato. Durante la manifestazione sono presenti lungo il percorso quattro ambulanze con medico nello staff, proprio per garantire interventi tempestivi in caso di necessità.
A conferma di ciò, va fatto presente che anche durante lo svolgimento dell’evento è stata gestita una situazione da Codice Rosso, per un appassionato accorso dal oltre 200km per assistere alla manifestazione, dimostrando che il dispositivo sanitario previsto non è solo formale, ma effettivamente operativo e in grado di intervenire in condizioni di emergenza. L’assistenza è sta fornita durante le fasi finali della manifestazione con una staffetta delle forze dell’ordine e 118 che hanno permesso di forniture con tempi migliori di quelli relativi alla normale percorribilità delle nostre strade, assistenza ad un visitatore. Questo aspetto merita di essere evidenziato, perché racconta il livello di attenzione e responsabilità con cui viene affrontata la sicurezza.
Naturalmente, le esigenze dei residenti devono restare centrali. Il diritto alla mobilità, alla sicurezza e alla serenità familiare è un tema serio, che non può essere liquidato con superficialità. Proprio per questo è auspicabile che ogni criticità venga segnalata attraverso i canali corretti, con spirito costruttivo, affinché possa essere valutata e gestita nel modo più efficace possibile.
La Coppa Selva di Fasano appartiene alla comunità. È patrimonio sportivo, culturale e territoriale. Difenderla non significa ignorare i problemi, ma affrontarli con equilibrio. Criticare è legittimo, contribuire a migliorare è doveroso, ma trasformare ogni disagio in una delegittimazione generale rischia di non rendere giustizia al lavoro enorme svolto da organizzatori, volontari, forze dell’ordine, personale sanitario e da tutti coloro che, con impegno e responsabilità, rendono possibile una manifestazione di questa dimensione.
L’auspicio è che anche le polemiche possano diventare occasione di confronto utile, per migliorare ulteriormente l’organizzazione, rafforzare la comunicazione con i residenti e continuare a far crescere un evento che rappresenta una delle eccellenze sportive e mediatiche del nostro territorio.
La sicurezza, il rispetto e il buonsenso devono restare il punto di partenza per tutti.


