FASANO – Tony Esposito Viene definito il miglior uomo del ritmo in Italia. E lo ha ampiamente dimostrato anche ieri sera (domenica 10 agosto) con il suo applauditissimo concerto nell'ambito della quinta edizione del Montalbano Folk Fest. Il grande percussionista napoletano, anticipatore di stili e mode, soprattutto grazie a sonorità tribali, ha basato la sua performance su ritmi e melodie che partono dalle coste dell’Africa, Grecia, Turchia per arrivare fino alle nostre.
Le composizioni di Tony Esposito spesso si incontrano con le composizioni ed i generi degli autori con cui lui ha collaborato nel corso della sua carriera ma il filo conduttore durante i concerti è il ritmo unico impresso dal percussionista napoletano. La musica come linguaggio universale, veicolo per un dialogo fra popoli e culture diverse: questo lo spirito di questo “sound contaminato”. Nella sue inconfondibili sonorità Tony Esposito ha sempre dato spazio agli strumenti da lui inventati, come il “tamborder” che dà le note alla celeberrima Kalimba de luna, il suo più grande successo, quello che gli ha permesso di girare il mondo ed è stato coverizzato e portato nelle classifiche di tutto il globo anche dai Boney M, eroi della dance anni’70.
Nello spettacolo, oltre ai suoi grandi successi (fra cui ricordiamo oltre alla già citata Kalimba De Luna bissata nel finale, Sinuè e Papa Chico), anche Canzone, Pagaia, Simba e un omaggio a Lampedusa. La straripante folla presente a Montalbano lo ha acclamato rendendo omaggio a uno dei più grandi interpreti delle percussioni a livello mondiale. E ora sale l'attesa per il gran concerto di Ferragosto con protagonista il maestro Peppe Barra.


