FASANO – Due ex detenuti, che sino all’anno scorso lavoravano alle dipendenze della cooperativa Alba Nuova, il sodalizio a cui il Comune aveva affidato i lavori di manutenzione dell’arredo urbano, sono tornati ieri mattina (mercoledì 22 ottobre) a manifestare all’ingresso di Palazzo di città. Rimasti senza lavoro, gli ex detenuti hanno deciso di scendere in piazza (lo avevano già fatto più volte nella primavera scorsa) per attirare l’attenzione degli amministratori della cosa pubblica sulla loro situazione.
“Non so come fare, non ho più niente da mangiare. Ci avevano promesso il lavoro e adesso dov’è. Noi vogliamo soltanto lavorare, ma l’amministrazione ci dice che non ci sono mai soldi”: è quello che hanno ripetuto ai cronisti, ai passanti e agli amministratori locali che ieri mattina li hanno incrociati nel corso della loro protesta. La protesta si è sviluppata senza incidenti di sorta. Con l’affidamento da parte del Comune della manutenzione ordinaria del verde pubblico e dell’arredo urbano alla cooperativa “Acquarius B”, 18 di loro, di fronte alla prospettiva di dover lavorare soltanto per due ore al giorno a fronte delle quattro precedenti e, quindi, percependo la metà del salario, molti degli ex dipendenti dell’Alba Nuova deciso di non accettare.
La cooperativa nel frattempo si è messa all’opera facendo affidamento sulla manodopera disponibile e avviando contatti con altri ex detenuti e sorvegliati speciali di pubblica sicurezza. Due di quelli che sono rimasti senza lavoro ieri sono tornati in piazza per attirare l’attenzione dell’opinione pubblica sulla loro situazione.


