Fasano – Sabato 13 dicembre 2025, nella propria Sala convegni, alle ore 18,00, l’Università del Tempo Libero di Fasano (Portici), presenta il Quaderno Culturale «Puglia terra senza porte» della prof.ssa Maria Colacicco Menna. Con grande orgoglio, l’UTL pubblica e presenta l’inedita ricerca, che illumina di nuova luce il toponimo Puglia, spiegandone l’origine e il significato: terra libera, aperta a tutti. La Colacicco è docente di Storia e Letteratura presso la medesima associazione. Un altro lavoro della stessa insegnante, dato alle stampe dall’UTL nell’anno accademico 2021/22, è stato: «Fasano è Fanum Veneris sulla Carta geografica di Simmaco Mazzocchi», uno studio nuovo sull’antico toponimo di Fasano, luogo sacro a Venere. L’art. 2 dello Statuto dell’Universitas fasanese al punto 2.3 recita: «L’Associazione intende per cultura sia ciò che produce senso al vivere dell’uomo e ciò che ne orienta scelte e prassi (a livello individuale e comunitario), sia la tutela del territorio, dell’ambiente, del patrimonio storico-artistico…». I punti 3.3, 3.4 e 3.6 dell’art. 3 sottolineano che le finalità indicate nell’art. 2 si conseguono con: «Studi e ricerche sul territorio», «Promozione e sostegno di studi e ricerche sul patrimonio storico-artistico, anche per la protezione e la valorizzazione del territorio», «Scambi di conoscenze e di collaborazione nell’ambito del mondo scientifico, culturale e sociale d’interesse reciproco». Maria Colacicco, scrittrice e ricercatrice, è nata ad Amorosi (Bn), ma vive a Ostuni e ama la Puglia come fosse la sua terra madre. Un amore incondizionato, profondo che la spinge a scandagliarne i meandri più remoti per ricercare tasselli storici ancora inesplorati, che inondano di nuova linfa il passato. La terra pugliese la stupisce, l’affascina, l’ammalia in un abbraccio che sa di mare e terra. Essa dalle bellezze ambientali uniche, dall’aria corroborante, dalle testimonianze di popoli laboriosi, dalla campagna ora avara ora prodiga, dalla sete millenaria, dalla religiosità delle cattedrali, l’accoglie nel suo grembo. Maria è innamorata della grandiosità dei castelli e delle masserie, della tenera armonia dei trulli, del candore dei paesi imbiancati dal latte di calce, del verde degli ulivi dai tronchi contorti, dei boschi odorosi di resina, del mare cobalto, delle barche ondeggianti sulle fresche acque. Ama questa terra di umori e amori, di profumi e frutti, di sudore e sangue, di severità e dignità, terra aperta, senza frontiere, come afferma nel suo percorso euristico. L’Università condivide con la professoressa Colacicco lo stesso amore per la terra pugliese ove il sole sorge maestoso e tramonta in una gigantesca sfera di fuoco. Porta nel cuore le sue tradizioni, i miti, le leggende, i canti, la musica e i balli popolari come la taranta e la pizzica. La intrigano il ragno velenoso dal cui morso la donna salentina diviene una tarantata; e la pizzica, danza di corteggiamento, in cui due ballerini si avvicinano, ma non si toccano. Conduce il ballo la donna che, con fughe e guizzi, stuzzica l’uomo a inseguirla. Secondo lo scrittore e critico cinematografico umbro Goffredo Fofì «La Puglia è la più bella regione d’Italia». Raffaele Nigro nella sua opera «Parliamo di Puglia», Adda editore, 2002, scrive: «E su questa terra felice, come gli dei suggeriscono all’eroe greco di chiamarla, c’è una luce straordinaria e la possanza dell’aria, la stessa luce che scolpisce il Partenone di Atene e gli altri capolavori lasciati da quella civiltà classica della quale siamo tutti figli. Una luce che forma le forme, la luce che taglia gli angoli del romanico e disegna la geometria delle città, la luce che abbaglia i paesi imbiancati di calce, la luce che accende i colori di una primavera senza fine. Ed è luce di apertura agli altri, una luce di incontri… ». La Puglia è terra di storia… precoce in tutto: dalle orme dei dinosauri di milioni di anni fa sulla Murgia all’uomo di Altamura di duecentomila anni fa, e alla giovinetta rannicchiata con la figlia ventimila anni fa ad Ostuni. E soprattutto la Puglia è terra di Madonne, di Santi portati in processione, e di Fede. E ancora è terra di Accoglienza, Inclusione e Pace. La serata sarà allietata dal Coro dell’UTL, diretto da Rosa Trisciuzzi di Musicando, e da Francesco e Nicola Rotondo. Agli intervenuti sarà offerto in omaggio il Quaderno Culturale. La cittadinanza è invitata.
L’UTL presenta «Puglia terra senza porte» di Maria Colacicco
L’ultimo lavoro di ricerca della professoressa campana, residente a Ostuni
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