Fasano – Mentre il dibattito nazionale si accende sulla nuova legge “Palestre Aperte”, approvata definitivamente in Senato, il Comune di Fasano guarda con soddisfazione a un percorso che nel nostro territorio è già realtà consolidata da un decennio.
«Quella che oggi viene celebrata come una rivoluzione normativa, a Fasano è una pratica quotidiana e collaudata sin dal 2016 – dichiara il sindaco della Città di Fasano Francesco Zaccaria -. Siamo stati precursori di una visione che trasforma la palestra scolastica da spazio esclusivo della didattica a centro di aggregazione per l’intera comunità. Non abbiamo aspettato l’obbligo di legge per capire che un impianto sportivo chiuso nel pomeriggio è un’occasione persa per i nostri giovani e per il tessuto sociale».
Il successo del modello “Fasano Città di Sport” affonda le radici in una visione politica chiara, ma soprattutto in una sinergia umana e amministrativa senza precedenti.
«Nulla di tutto questo sarebbe stato possibile senza la straordinaria collaborazione di tutti i dirigenti scolastici e dei vari consigli d’istituto che si sono succeduti negli anni – prosegue l’assessore allo Sport Giuseppe Galeota -. A loro va il mio ringraziamento più sincero: hanno compreso, ben prima di molti altri, che la scuola non finisce al suono dell’ultima campanella. Grazie alla loro apertura e alla capacità di dialogo con l’amministrazione, abbiamo superato ostacoli burocratici e logistici, mettendo al centro il diritto costituzionalmente garantito allo sport».
Dal 2016 il Comune di Fasano ha lavorato per garantire alle associazioni sportive locali l’accesso costante alle strutture, regolamentando l’uso extrascolastico in modo equo e trasparente. Una strategia che ha permesso a centinaia di atleti di ogni età di allenarsi in strutture sicure, ottimizzando le risorse pubbliche ed evitando che il patrimonio edilizio scolastico rimanesse inutilizzato per gran parte della giornata.
«Accogliamo con favore la nuova legge nazionale – concludono il sindaco e l’assessore -, perché finalmente offre una cornice normativa solida a chi, come noi, ha scelto anni fa di investire sulla condivisione degli spazi. Fasano continuerà su questa strada anche nei prossimi anni, fiera di aver tracciato una via che oggi l’Italia intera decide di seguire».


