FASANO – Esiste una forma di abuso silenziosa, antica quanto il patriarcato ma ancora troppo spesso sottaciuta: la violenza economica. Per squarciare il velo su questo fenomeno, la Biblioteca di Comunità di Fasano ospiterà, mercoledì 4 marzo alle ore 17.00, il convegno dal titolo: “Debito emotivo, crediti di diritti: uno sguardo internazionale sugli effetti psicologici della violenza economica”.
L’incontro si pone l’obiettivo ambizioso di analizzare come il controllo delle risorse finanziarie possa trasformarsi in uno spietato strumento di dominio, capace di annullare l’autonomia personale e compromettere seriamente il benessere emotivo delle vittime.
Il focus dell’evento ruota attorno a un concetto cardine: l’autonomia economica non è solo una questione di bilancio, ma un presupposto essenziale di libertà e dignità. Il convegno mira a trasformare quello che spesso viene percepito come un “debito emotivo” — imposto attraverso il ricatto e la limitazione materiale — in un “credito di diritti” che la società e le istituzioni devono garantire e riconoscere.
Riconoscere la violenza economica come una violazione dei diritti fondamentali è il primo passo per scardinare le dinamiche di isolamento che impediscono a molte persone di uscire da contesti abusanti.
La serata si aprirà con un momento di riflessione artistica affidato alla musica di Maria Teresa Maggi, per poi entrare nel vivo del dibattito tecnico e sociale. Il panel dei relatori vedrà il confronto tra realtà locali e respiro internazionale:
- Gli esperti del Centro Antiviolenza “Insieme si può”, presidio territoriale fondamentale nel contrasto ai soprusi;
- La Global Thinking Foundation di Milano, fondazione in prima linea per l’alfabetizzazione finanziaria e la prevenzione della violenza economica;
- I rappresentanti di Confcommercio Brindisi, per analizzare le ricadute nel tessuto economico e sociale.
A coordinare i lavori e moderare il dibattito sarà il dott. Antonio Calabrese, direttore del CIISAF.


