Fasano – Il Teatro Kennedy di Fasano è stato lo scenario di un evento culturale di grande spessore lo scorso mercoledì 10 dicembre, con il terzo appuntamento della stagione concertistica di Fasanomusica. Lo spettacolo, intitolato “Orme del Sacro – Dialogo tra filosofia e musica –”, ha offerto al pubblico una serata strutturata su un intenso confronto tra pensiero e sonorità, registrando un notevole successo.

L’evento, dopo un breve intro musicale, si è aperto con la Lectio Magistralis tenuta dal noto filosofo, Umberto Galimberti. Con la sua abituale profondità, il Professore ha guidato la platea nell’esplorazione della dimensione del Sacro, analizzando il suo complesso e intrinseco rapporto con la follia e l’arte. Una riflessione di grande attualità che ha posto le fondamenta intellettuali per l’ascolto musicale che ne è seguito.

La seconda parte della serata ha visto la Prima Assoluta di una produzione originale interamente ideata da Fasanomusica, pensata come un vero e proprio “viaggio musicale senza confini”. Protagonista assoluto è stato il percussionista di fama internazionale Simone Rubino, affiancato da un ensemble d’eccezione: il soprano Wu Mengting e due studenti dell’Universität der Künste di Berlino, Kuhn Lukas e Lee Heechan, anch’essi alle percussioni.

Il programma musicale si è rivelato un audace e stimolante dialogo tra epoche. Alle sublimi geometrie sonore di due Contrappunti dall’Arte della Fuga di J.S. Bach sono state accostate due significative composizioni contemporanee. La prima, “Graffitis” (1981) di Georges Aperghis, ha messo in luce un brano per percussioni e voce di forte impatto teatrale e linguistico.

Il culmine emotivo è stato raggiunto con la “Messa” in La bemolle Maggiore (2024), una composizione originale di Simone Rubino. Scritta per tre percussionisti, soli Altus e Soprano, l’opera si è sviluppata in un unico movimento. Rubino ha concepito la sua Messa ispirandosi alla struttura della Matrjoschka, creando un complesso insieme di elementi drammaturgici che si sono ingranditi progressivamente, lasciando al pubblico un’impressione di profonda e stratificata spiritualità contemporanea.
La riuscita combinazione di alta filosofia e sperimentazione musicale di livello internazionale conferma ancora una volta la qualità e l’originalità della proposta culturale della stagione di Fasanomusica.


