FASANO – Sullo stato di avanzamento dei lavori di dragaggio del porto di Savelletri i consiglieri comunali Laura De Mola, Lello Di Bari e Mario Schena hanno presentato un’interrogazione al sindaco Francesco Zaccaria e all’assessore ai Lavori Pubblici Gianluca Cisternino, chiedendo che la questione venga discussa nel prossimo Consiglio comunale.
L’interrogazione ricostruisce le principali tappe amministrative dell’intervento, a partire dall’approvazione del progetto nel 2020 fino all’aggiudicazione dei lavori nel 2023 e alle successive varianti in corso d’opera, l’ultima delle quali approvata nel gennaio 2026 con un ulteriore aumento dei costi. Secondo la consigliera inoltre l’avanzamento dei lavori presenta oggi un evidente disallineamento rispetto al cronoprogramma originario, con rallentamenti e sospensioni che hanno alimentato preoccupazione tra operatori portuali, pescatori e concessionari che operano nell’area del porto di Savelletri.
Nel documento vengono sollevati diversi interrogativi tecnici sulle modalità di esecuzione del dragaggio, sul rispetto delle procedure ambientali previste dal progetto e sulla gestione complessiva del cantiere. I consiglieri chiedono chiarimenti sulle cause del ritardo accumulato rispetto ai tempi previsti e sulle misure che l’Amministrazione comunale intende adottare per tutelare i concessionari e le attività economiche presenti nell’area portuale.
“Il porto di Savelletri – dichiara la consigliera comunale Laura De Mola – rappresenta un’infrastruttura fondamentale per la nostra marina e per l’economia del territorio. Proprio per questo riteniamo necessario fare piena chiarezza sullo stato dei lavori e sulle modalità con cui il dragaggio viene realizzato. Dopo anni di attesa e risorse pubbliche importanti impegnate – prosegue De Mola – non è accettabile che oggi si registrino ritardi così evidenti e che operatori e cittadini continuino a segnalare criticità. Con questa interrogazione chiediamo all’Amministrazione comunale di spiegare con precisione cosa sta accadendo, quali siano i tempi reali di completamento dell’opera e come si intenda garantire il rispetto del progetto e delle norme ambientali”.


