Fasano – Il Lions Club Fasano ha promosso la “Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo” con un incontro organizzato mercoledì 1° aprile nella biblioteca di comunità “Ignazio Ciaia” di Fasano, dove si sono confrontate importanti testimonianze che hanno indagato il vasto mondo autistico, tra esperienze mediche, analisi sociologiche ed esperienze dirette dalla forte intensità emotiva.
Dopo i saluti di Angela Abbracciante, presidente del Lions Club Fasano, Priscilla Gustapane, psicologa, ha introdotto e coordinato la serata mantenendola sempre di grande interesse grazie a spunti di riflessione e domande mirate, dando vita ad un dialogo con i presenti molto apprezzato dal pubblico.
In ambito medico Angelo Massagli, neuropsichiatra infantile e neurologo, ha evidenziato l’importanza della diagnosi precoce per i disturbi dello spettro autistico e l’importanza di passare in questo ambito da un modello di tipo medico assistenziale ad un modello biopsicosociale che preveda la concreta possibilità di adattare il contesto alla persona.
Poi Paolo Contini, docente universitario di sociologia generale, ha espresso delle considerazioni sulla cultura contemporanea che vede le neurodivergenze come un problema perché collettivamente c’è la tendenza a valutarsi e a valutare l’altro nei termini di performatività e quindi tutto ciò che non si conforma ad uno stereotipo di performatività è da considerarsi inadeguato. Per cui la neurodivergenza è considerata inadeguata esattamente come ciascuno di noi si sente inadeguato perché ha di fronte a sé dei modelli che ritiene sempre irraggiungibili.
Di grande interesse anche la testimonianza di Giuseppe Primicerio, fondatore del progetto “Orecchiette, la pasta che vorrei”, un laboratorio terapeutico abilitativo dove giovani e adulti con autismo imparano a produrre orecchiette e altri formati di pasta fresca. Primicerio ha sottolineato che l’inclusione delle persone autistiche deve passare necessariamente attraverso l’attività lavorativa e che quindi occorre creare le condizioni per il loro pieno coinvolgimento nel mondo del lavoro, soprattutto per i soggetti a medio-alto funzionamento, superando completamente ogni dinamica di tipo assistenziale.
Applausi anche per il giovane pianista Carlo De Liso che, in vari momenti della serata, ha eseguito brani di musica classica tratti dal repertorio di Chopin e Schumann.


