FASANO – La protesta continua. Il Partito Democratico di Fasano non ne vuol sapere di lasciare l'androne del Tribunale di Fasano occupato da ieri pomeriggio (venerdì 27 giugno) per protestare, a detta dei piddini, contro la superficialità mostrata dall'Amministrazione comunale fasanese nella questione riguardante il mantenimento dell'ufficio del Giudice di Pace.
Una lunga giornata, quella di ieri, con tanti colpi di scena e comunicati stampa che hanno però, alla fine, indispettito gli esponenti locali del Pd. E così si è deciso per una forma eclatante di protesta. Il consigliere comunale Luana Amati, il segretario cittadino Pierfrancesco Palmariggi e Francesco Zaccaria della segreteria cittadina hanno così deciso di tener duro e continuare ad occupare anche durante la notte. E' stato un via vai continuo di simpatizzanti del partito e amici che hanno voluto sostenere la lotta portata avanti dai loro compagni. Come si risolverà il tutto? Dipenderà da cosa decideranno di fare le due amministrazioni comunali coinvolte. Quella fasanese ha già inviato al Ministero i nomi dei dipendenti, del referente e l'allocazione della sede ma da Cisternino tutto tace. Il Pd, in conferenza stampa, ha sottolineato come l'aver ottemperato alle richieste ministeriali, anche se all'ultimo momento, non esonera gli amministratori fasanesi dalle loro responsabilità nell'eventualità che l'ufficio del GdP venga trasferito a Brindisi. Le prossime ore saranno decisive in tal senso.


