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    Attualità

    L’atto di amore e solidarietà di una famiglia montalbanese finisce su Rai1

    Onofrio Zaccaria e sua moglie Margherita Sabatelli, nel 1991, aiutarono un bambino albanese: questi è ora diventato un imprenditore di successo
    Alfonso SpagnuloDa Alfonso SpagnuloFebbraio 12, 20144 minuti di lettura
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    L'atto di amore e solidarietà di una famiglia montalbanese finisce su Rai1 - Osservatorio Fasano
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    FASANO – Un gesto di solidarietà che ben presto si trasformò in affetto. Una storia che per certi versi è davvero incredibile per i suoi risvolti futuri tanto da attirare l'attenzione della Rai che la racconterà sabato prossimo (15 febbraio) nella trasmissione "A sua immagine" condotta, su Rai1, a partire dalle 17 circa, da Lorena Bianchetti. Una storia che parte da Montalbano e che si conclude a Roma. Ma andiamo per ordine. Era il 7 marzo del 1991 quando l'Italia scoprì di essere una terra promessa per migliaia di albanesi. Quel giorno arrivarono nel porto di Brindisi, a bordo di navi mercantili e di imbarcazioni di ogni tipo, 27mila migranti. Fuggivano dalla crisi economica e dalla dittatura comunista in Albania. Un esodo biblico, il primo verso l'Italia: in un primo momento se ne contarono 18mila, ma con il passare delle ore il numero di profughi salì, come detto, a 27mila.

     

    Appena seppero dell'emergenza che si stava creando nel capoluogo brindisino Onofrio Zaccaria, imprenditore edile di Montalbano, e sua moglie Margherita Sabatelli non ci pensarono molto. Riempirono l'auto di viveri e portarono a Brindisi il tutto nella speranza di poter dare una mano. Tra le migliaia di profughi, 500 erano arrivati a bordo della "Liria". L'8 marzo proprio questi ultimi furono smistati in un campo di accoglienza approntato a Cala dei Ginepri, in territorio di Ostuni. Saputo questo Onofrio e e Margherita decisero di portare ancora una volta il loro contributo di viveri. Un loro conoscente, in questa occasione, informò la coppia che tra i profughi vi erano una donna e suo figlio (molto piccolo) che avevano bisogno di aiuto. Bastò uno sguardo ai coniugi montalbanesi per decidere di accogliere in casa Viola e Bernald Sheau (che successivamente avrebbe mutato il cognome in Leone). Onofrio e Margherita avevano già tre figli ma questo non li fermò, anzi. Bernald diventò, dal 12 marzo di quel 1991, il loro quarto "pargolo", anche se per pochi mesi. Infatti a settembre Viola e Bernald si trasferirono a Bari dove la donna si impiegò come badante. Il legame con la famiglia Zaccaria naturalmente non si ruppe ma giunse il giorno in cui madre e figlio dovettero cambiare nuovamente città. A Roma, infatti, viveva un fratello di Viola che lavorava come interprete presso i Padri Rogazionisti. Ed è lì che andarono a vivere. Bernald è così cresciuto negli istituti religiosi dove ha studiato ma ha voluto essere battezzato e cresimato proprio da Onofrio Zaccaria e dalla moglie a sancire il forte legame affettivo.

     

    Nel 2000, però, la famiglia Zaccaria perde le tracce di Bernald. Un vero dramma per il nucleo montalbanese ormai molto legata a questo ragazzo. Ma l'estate scorsa ecco la sorpresa. Bernald si presenta a Montalbano con la sua futura sposa per riabbracciare quelli che considera ormai i suoi secondi genitori. Sta per laurearsiin relazioni internazionali alla Lums e il 7 giugno prossimo convolerà a nozze dove la famiglia Zaccaria, naturalmente, è invitata. Ma è la professione di Bernald che ha attirato le attenzioni del programma Rai "A sua immagine". Infatti il giovane albanese (ha 28 anni) è amministratore di una lavanderia industriale. Ma i suoi dipendenti sono "particolari": infatti sono Rom, ergastolani, pregiudicati, immigrati e quant'altro. Tutti avviati al recupero sociale grazie all'iniziativa di Bernald e altri soci che, grazie anche alla collaborazione della Onlus della congregazione dei Padri Rogazionisti, hanno messo su questa attività che ha già diversi grossi appalti nel Lazio. Se ne è occupato, il 27 ottobre scorso, anche il quotidiano "Il Giornale" con un articolo dal titolo "La lavanderia che pulisce tutti i peccati del mondo". Nel pezzo c'è anche l'intervista a Bernald che ricorda quanto sia stata importante la famiglia di Montalbano per lui. 

     

    E così una troupe della Rai, nei giorni scorsi, si è recata nella frazione fasanese per intervistare Onofrio Zaccaria, la moglie Margherita e i figli Modesto e Antonella. Quanto abbiano dichiarato lo lasciamo alle immagini di sabato. 

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