FASANO – Il ricordo di una persona cara sopravvive nella mente di chi resta anche dopo una morte ingiusta: il dolore e la rabbia si trasformano nel desiderio di riscattare e onorare la memoria di giovani vittime di un destino crudele, strappate alla vita troppo presto. Per questo motivo, da cinque anni ormai, l’associazione fasanese “Flavio Arconzo – Vittime della strada e della giustizia” organizza una fiaccolata per non dimenticare i tanti volti amici scomparsi in questi anni e per tenere alta l’attenzione su un argomento importante: l’introduzione del reato di omicidio stradale all’interno del codice penale vigente.
La manifestazione, molto sentita in città, si è svolta ieri sera (sabato 18 ottobre): il corteo, dopo un breve momento di preghiera nella chiesetta del cimitero comunale con le toccanti parole del diacono Fiorenzo Marsella, si è snodato per le vie centrali di Fasano, partendo da via Ruggero Bonghi e attraversando via Roma, via Mignozzi, corso Vittorio Emanuele fino a raggiungere piazza Ciaia. Centinaia le fiamme accese intorno agli striscioni con le foto e con le frasi per le vittime, salutate anche con un lancio di palloncini e lanterne e con un video che ne immortala i sorrisi e gli sguardi.
Durante l’evento sono intervenuti l’assessore comunale Laura De Mola, per un commosso saluto istituzionale, e il consigliere regionale Fabiano Amati, che ha confermato il progetto definitivo della messa in sicurezza della Statale 172, una strada maledetta su cui tante persone hanno perso la vita. Presenti anche alcune delegazioni di sodalizi solidali, come l’Ipa (International Police Association) di Bari, la Fidas di Carbonara, e le responsabili dell’associazione “Vittime della strada” in altri Comuni d’Italia.
Katia Schiavone, presidente della “Flavio Arconzo”, ha rivolto il suo pensiero come mamma impegnata nella ricerca della giustizia per tutte quelle morti, a partire da quella del suo ragazzo, per cui nessuno ha pagato doverosamente. E proprio per omaggiare una grande passione del figlio, un gruppo di centauri ha salutato i presenti con un rombo di motori e con qualche giro della piazza prima del coro ultras finale: “Sarete sempre con noi e non vi lasceremo mai”.


